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Il trapianto di isole pancreatiche
Le indicazioni cliniche
rimangono pertanto le stesse del trapianto di pancreas.
Il trapianto di isole
pancreatiche è una procedura che viene eseguita in alcuni centri ormai
da più di 20 anni,e più di 1000 sono i pazienti già trattati Consiste
generalmente in una iniezione trans epatica percutanea di isole
pancreatiche estratte e purificate dalla componente esocrina, anche se
in qualche caso si è usato un sito di impianto diverso (milza, muscolo
scheletrico, cavità addominale) .
Il trapianto di isole si
caratterizza per la sua semplicità. Viene infatti eseguito in anestesia
locale ed è facilmente ripetibile nello stesso ricevente . Per tali
motivi tale procedura potrebbe rappresentare una alternativa al
trapianto di pancreas. I costi, il tecnicismo della procedura, le
caratteristiche variabili delle isole pancreatiche insieme alle numerose
differenze nelle procedure e nei trattamenti tra i vari centri
costituiscono tuttavia un fattore limitante al completamento di trial
multicentrici controllati. I dati disponibili sui risultati clinici sono
perciò rappresentati per lo più da studi non controllati.
Il trapianto di isole
pancreatiche: risultati e indicazioni
Il trapianto di isole è in
grado di consentire il conseguimento di insulino-indipendenza (anche se
per periodi relativamente brevi) nella maggioranza dei pazienti
trapiantati, che pertanto mostrano diminuzione o scomparsa degli episodi
di ipoglicemia e miglioramento dei profili glicemici . Tuttavia, ad oggi
i risultati del trapianto di isole sono inferiori a quelli ottenuti con
il trapianto di pancreas in toto. Infatti anche ripetendo il trapianto
di isole nello stesso ricevente, nonostante una buona funzione delle
isole nei primi due anni post infusione, la percentuale di pazienti che
rimane insulino-indipendente diminuisce rapidamente nel tempo . Rimane
però, per almeno alcuni anni, una funzione parziale delle isole che è in
grado di stabilizzare in molti casi il compenso del diabete e che può
esercitare una funzione protettiva nei confronti delle complicanze
croniche, per lo meno nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto
combinato di isole e rene . Il trapianto di isole trova pertanto oggi
indicazione in alternativa al trapianto di pancreas, isolato o combinato
(ad esempio al rene), per quei pazienti che non possono ricevere un
pancreas per controindicazioni chirurgiche o che pur avendo
l’indicazione clinica, rifiutino l’intervento chirurgico. Come
raccomandato dall’ADA , è opportuno che tale procedura venga eseguita
nel contesto di studi clinicicontrollat
.Peraltro, molto promettenti
sono alcuni nuovi protocolli di trattamento dei riceventi che utilizzano
nuove strategie immunosoppressive o farmaci attivi sul sistema delle
incretine , che hanno permesso di prolungare nel tempo la funzione delle
isole trapiantate. I risultati devono però ancora essere confermati in
studi clinici adeguati.
Da Standard
Italiani per la cura del diabete mellito.
Estratto a cura di Andrea Tatavitto, diabetologo
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