diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

Il trapianto di isole pancreatiche

Le indicazioni cliniche rimangono pertanto le stesse del trapianto di pancreas.

Il trapianto di isole pancreatiche è una procedura che viene eseguita in alcuni centri ormai da più di 20 anni,e più di 1000 sono i pazienti già trattati  Consiste generalmente in una iniezione trans epatica percutanea di isole pancreatiche estratte e purificate dalla componente esocrina, anche se in qualche caso si è usato un sito di impianto diverso (milza, muscolo scheletrico, cavità addominale) .

Il trapianto di isole si caratterizza per la sua semplicità. Viene infatti eseguito in anestesia locale ed è facilmente ripetibile nello stesso ricevente . Per tali motivi tale procedura potrebbe rappresentare una alternativa al trapianto di pancreas. I costi, il tecnicismo della procedura, le caratteristiche variabili delle isole pancreatiche insieme alle numerose differenze nelle procedure e nei trattamenti tra i vari centri costituiscono tuttavia un fattore limitante al completamento di trial multicentrici controllati. I dati disponibili sui risultati clinici sono perciò rappresentati per lo più da studi non controllati.

Il trapianto di isole pancreatiche: risultati e indicazioni

Il trapianto di isole è in grado di consentire il conseguimento di insulino-indipendenza (anche se per periodi relativamente brevi) nella maggioranza dei pazienti trapiantati, che pertanto mostrano diminuzione o scomparsa degli episodi di ipoglicemia e miglioramento dei profili glicemici . Tuttavia, ad oggi i risultati del trapianto di isole sono inferiori a quelli ottenuti con il trapianto di pancreas in toto. Infatti anche ripetendo il trapianto di isole nello stesso ricevente, nonostante una buona funzione delle isole nei primi due anni post infusione, la percentuale di pazienti che rimane insulino-indipendente diminuisce rapidamente nel tempo . Rimane però, per almeno alcuni anni, una funzione parziale delle isole che è in grado di stabilizzare in molti casi il compenso del diabete e che può esercitare una funzione protettiva nei confronti delle complicanze croniche, per lo meno nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto combinato di isole e rene . Il trapianto di isole trova pertanto oggi indicazione in alternativa al trapianto di pancreas, isolato o combinato (ad esempio al rene), per quei pazienti che non possono ricevere un pancreas per controindicazioni chirurgiche o che pur avendo l’indicazione clinica, rifiutino l’intervento chirurgico. Come raccomandato dall’ADA , è opportuno che tale procedura venga eseguita nel contesto di studi clinicicontrollat

.Peraltro, molto promettenti sono alcuni nuovi protocolli di trattamento dei riceventi che utilizzano nuove strategie immunosoppressive  o farmaci attivi sul sistema delle incretine , che hanno permesso di prolungare nel tempo la funzione delle isole trapiantate. I risultati devono però ancora essere confermati in studi clinici adeguati.

 

Da Standard Italiani per la cura del diabete mellito.

Estratto a cura di Andrea Tatavitto, diabetologo

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.