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Nove diabetici
su dieci tengono d’occhio la glicemia
Ma più di un terzo
trascura i grassi e l’ipertensione
Diligenti con la
glicemia, superficiali con il colesterolo. È la fotografia dei diabetici
italiani secondo il primo rapporto italiano sugli indicatori di qualità
dell’assistenza diabetologica nel nostro Paese, gli Annali 2006, curati
dall'associazione medici diabetologici (Amd). Il 90% dei diabetici
italiani ha imparato a tenere sotto controllo la glicemia del sangue. Ma
segna il passo la prevenzione delle complicazioni cardiovascolari: oltre
un terzo dei pazienti (il 37,1% per il diabete di tipo 1, e il 35,5% nel
diabete di tipo 2) non tiene sotto controllo il profilo lipidico. Poca
attenzione viene prestata anche all'ipertensione: il 75% dei pazienti
con diabete alimentare la controlla una volta l'anno, contro un 66% dei
pazienti affetti da quello giovanile.
Il lavoro raccoglie i dati provenienti dagli 86 servizi di diabetologia
della penisola che si sono dotati di una cartella clinica
informatizzata, in grado di garantire l'estrazione e l'elaborazione
standardizzata delle informazioni. La Sardegna e le Marche si sono
distinte come regioni più collaborative, mentre Valle d'Aosta e Trentino
Alto Adige sono rimaste fuori dall'indagine per non essersi dotate di
cartella clinica informatizzata.
“Ogni anno”, ha spiegato Giacomo Vespasiani, direttore del centro
ricerche dell'Amd, “aumenta il numero dei malati che afferisce ai
servizi di diabetologia, di circa il 7,2% nel caso della forma giovanile
di diabete, del 13% per l'altra. E viste queste percentuali, si rischia
che nel giro di circa un lustro il numero dei pazienti di ogni struttura
raddoppi”.
Dal Rapporto emerge anche una situazione poco rassicurante sullo stato
di salute dei diabetici italiani: oltre un terzo dei pazienti con la
forma alimentare è obeso (38,3%), mentre meno del 20% è normopeso.
Ancora troppo diffuso il fumo: nel 29,2% dei pazienti con il tipo 1 e
nel 18% di quelli con diabete di tipo 2. Da migliorare ancora
l'attenzione alla funzionalità renale e soprattutto sul piede diabetico,
che è tenuto sotto controllo solo dal 20% dei malati.
(www.campagnadiabete.it ) |