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COSA E’ L’INDICE GLICEMICO?
L’indice glicemico è stato usato, nelle diete, per identificare quegli
alimenti che avessero un contenuto ottimale di carboidrati, determinando
così un basso aumento della glicemia. Tanti diabetologi hanno elaborato
delle diete che contenevano gli alimenti con una bassa risposta alla
glicemia. Sembrerebbe tutto facile, ma si è visto che lo stesso
alimento, al quale è stato dato un numero che esprime l’indice
glicemico, si comporta in maniera diversa da individuo ad individuo.
Nella lunga lista di cibi nei quali è stato calcolato l’indice
glicemico, ci sono anche alimenti molto grassi che non sarebbero
consigliati in nessuna dieta, che hanno un basso indice glicemico. È
ragionevole, dunque, se proprio qualcuno si vuole affidare agli alimenti
che determinano una bassa risposta alla glicemia, che lo faccia solo con
quelli particolarmente ricchi in amido, cioè pane, pasta, legumi,
frutta. Ci possono essere differenze tra i diversi tipi di pane: il pane
bianco ha un alto indice glicemico, al contrario del pane integrale e
di quello di segale. Così, la pasta con più alto indice glicemico sono i
maccheroni e non gli spaghetti, mentre le patate hanno un indice
glicemico superiore agli stessi maccheroni; tra i legumi, i piselli ed i
fagioli fanno teoricamente aumentare la glicemia più dei ceci e delle
lenticchie, mentre la banana ed il cocomero hanno un indice glicemico
più alto delle mele, delle pere, delle ciliegie e delle arance.
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