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Il trapianto di pancreas:
generalità
I
primi trapianti di pancreas sono stati eseguiti a metà degli anni ‘60 e
da allora, come risulta dai dati dell’IPTR (International Pancreas
Transplant Registry), oltre 23.000 pazienti diabetici (quasi
esclusivamente con diabete tipo 1) hanno usufruito di tale procedura
(dato comunque sottostimato, in quanto l’aggiornamento del registro è
fermo al 2004 e, inoltre, per i centri al di fuori degli Stati Uniti non
c’è obbligo di segnalazione dei trapianti eseguiti). La maggioranza
(circa il 90%) di tali pazienti ha ricevuto, oltre al pancreas,
proveniente da donatore cadavere, anche un rene, proveniente da donatore
cadavere o donatore vivente, per la concomitante presenza di
insufficienza renale cronica. In tali pazienti, il trapianto combinato
pancreas e rene può così risolvere contemporaneamente il problema
metabolico e quello renale, e quindi riscattare dall’insulino-dipendenza
e dalla necessità del trattamento dialitico (o dalla sua incombenza,
quando il trapianto venga eseguito prima dell’ingresso in dialisi). Il
trapianto di pancreas può inoltre essere eseguito in pazienti che siano
già portatori di un trapianto di rene funzionante (pancreas dopo rene) o
anche in soggetti diabetici con funzione renale ancora ragionevolmente
conservata (pancreas isolato) . In Italia, i primi casi di trapianto di
pancreas sono stati segnalati al Centro Nazionale Trapianti nel 1992 e,
al luglio 2009, tali trapianti risultano essere stati, nel complesso,
circa 1000, di cui il 70-75% rappresentati da trapianto combinato
pancreas e rene .
La
sopravvivenza dei pazienti in caso di trapianto combinato pancreas e
rene, pancreas dopo rene o pancreas isolato è rispettivamente 95, 95 e
98% a un anno dal trapianto, e 90, 89 e 94% a 3 anni. Nelle medesime
categorie, la sopravvivenza del pancreas (che equivale ad una condizione
di normoglicemia in assenza di terapia insulinica) è risultata 85, 78 e
78% a un anno, e 80%, 63% e 63% a tre anni . Va altresì ricordato che
nel caso di trapianto combinato pancreas e rene anche la sopravvivenza
del rene è molto buona (91,6% ad un anno) . Dati più recenti evidenziano
che la sopravvivenza dei pazienti trapiantati di pancreas e rene,
pancreas dopo rene e pancreas isolato è, a 15 anni dal trapianto,
rispettivamente del 56, 42 e 59%. Al contempo, nelle suddette categorie
di riceventi, l’emivita del pancreas trapiantato è risultata,
nell’ordine, di 12, 7 e 9 anni (interventi eseguiti nel periodo
1998-1999).
Il
trapianto di pancreas: effetti sulla aspettativa di vita
Il
trapianto combinato di pancreas e rene si associa, nei soggetti con
diabete di tipo 1, a migliore sopravvivenza rispetto a quella dei
pazienti in lista di attesa (o comunque in trattamento dialitico) e al
trapianto di rene da cadavere. In uno studio condotto su circa 13.000
pazienti, il rischio di mortalità a 5 anni (considerato pari a 1 negli
individui in dialisi) è risultato significativamente più basso in caso
di trapianto combinato di pancreas e rene e di trapianto di solo rene
da donatore cadavere (0,75) . A 10 anni, la sopravvivenza era 67% nei
soggetti riceventi pancreas e rene e 46% in quelli trapiantati con rene
da donatore cadavere. Gli effetti favorevoli del trapianto combinato dei
due organi rispetto al mantenimento in dialisi o al trapianto di rene da
cadavere è stato osservato in diversi altri studi . Tuttavia, in termini
di sopravvivenza dei pazienti, il trapianto di pancreas e rene non
sembra ottenere risultati migliori rispetto al trapianto di rene da
donatore vivente. Dopo un’analisi approfondita della casistica (con
esclusione, ad esempio, dei pazienti iscritti in più di un centro), è
stato dimostrato che il trapianto di pancreas dopo rene e quello di
pancreas isolato hanno in realtà un effetto neutro sulla mortalità . In
particolare, la sopravvvivenza dei pazienti a 4 anni dall’inizio
dell’osservazione è risultata del 90.5% in caso trapianto di pancreas
isolato e 88,3% dopo trapianto di pancreas dopo rene.
Da Standard Italiani per la
cura del diabete mellito.
Estratto a cura di Andrea Tatavitto,diabetologo
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