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Confronto tra diabete e sindrome metabolica come fattori
di rischio di ictus
Gli abitanti della
cittadina americana di Framingham continuano a fornirci interessanti
dati epidemiologici.
Sono stati recentemente
pubblicati i risultati di un’analisi del rischio (aggiustato per l’età)
di sviluppare un ictus, associato alla presenza di diabete o sindrome
metabolica; i dati si riferiscono alla popolazione del Framingham
Offspring Study (2097 soggetti: range di età: 50-81 anni), e sono stati
analizzati dal Dott. Robert M. Najarian e coll. (Boston, Massachusetts,
USA). Nell’ambito della coorte studiata, tra gli uomini, il 7% dei
soggetti risultava affetto unicamente da diabete di tipo 2, il 24%
unicamente da sindrome metabolica e il 6% da entrambe le condizioni; tra
le donne, le percentuali erano rispettivamente del 3, del 20 e del 5%.
Il rischio relativo di sviluppare un ictus, nei 14 anni del follow-up,
era superiore tra i soggetti affetti da entrambe le condizioni (RR 3,28;
IC 1,82-5,92), rispetto alle due condizioni prese singolarmente (sola
sindrome metabolica: RR 2,10; IC 1,37-3,22; solo diabete: RR 2,47; IC
1,31-4,65).
Essendo la prevalenza della
sindrome metabolica tra la popolazione nettamente superiore rispetto a
quella del diabete, il rischio attribuibile risulta maggiore per la
prima condizione (19% vs 7%), soprattutto tra i soggetti di sesso
femminile (27% vs 5%). Anche nei soggetti non diabetici, la sindrome
metabolica rappresenterebbe quindi un fattore di rischio indipendente
significativo di ictus. |