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Una metanalisi sull’efficacia delle diete a basso
contenuto di carboidrati
ricercatori (Alain J.
Nordmann e coll., Basilea, Svizzera) hanno utilizzato la strategia di
ricerca della Cochrane Collaboration per identificare tutti gli studi
primari effettuati su soggetti soprappeso (BMI >25), con un follow-up di
almeno 6 mesi e condotti in intention to treat. Sono stati individuati 5
studi, per un totale di 447 soggetti. L’analisi a 6 mesi ha rilevato un
maggior calo ponderale nei soggetti che seguivano una dieta a basso
contenuto in carboidrati, rispetto a quelli con un basso contenuto di
lipidi (differenza media pesata: –3,3 kg; IC 95%: da –5,3 a –1,4 kg);
tale significatività si annullava nel controllo a 12 mesi (–1,0 kg; IC
95%: da –3,5 a 1,5 kg). In assenza di differenze del compenso pressorio,
la dieta a basso contenuto in carboidrati risultava associata anche a un
miglioramento significativo dei livelli dei trigliceridi plasmatici e
del colesterolo HDL (differenza media pesata a 6 mesi rispettivamente di
–22,1 mg/dl e di +4,6 mg/dl), mentre avveniva l’opposto per i livelli di
colesterolo totale e LDL (differenza media pesata a 6 mesi per le LDL:
5,4 mg/dl).
Ai fini della riduzione del
peso, la dieta a basso contenuto di carboidrati (senza limiti di calorie
consentite) si dimostrerebbe pertanto, a distanza di un anno, almeno
altrettanto efficace rispetto a quella ipolipidica con limiti calorici;
le due diete mostrano tuttavia differenze in termini di modificazioni
del compenso lipidico.
Arch Intern Med. 2006;166:285-293 |