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Il diabete altera il metabolismo miocardico degli acidi
grassi
Secondo alcuni ricercatori
statunitensi (Dott. Robert Gropler e coll., St. Louis, Missouri, USA),
il diabete di tipo 1 si assocerebbe a un aumentato metabolismo degli
acidi grassi e a una ridotta captazione del glucosio da parte delle
cellule del miocardio.
Il dato potrebbe avere
ripercussioni pratiche nella prevenzione della patologia
cardiovascolare, se suscettibile di correzione farmacologica, in quanto
tali alterazioni potrebbero essere alla base di un maggiore consumo
energetico miocardico e di conseguente ischemia.
I ricercatori hanno
reclutato 11 soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1 e 11
controlli non diabetici sani, valutando il metabolismo miocardico
mediante la PET. I risultati, pubblicati sul Journal of the American
College of Cardiology, indicano normali livelli basali di lattatemia,
insulinemia e flusso coronarico nei due gruppi di pazienti, ma livelli
plasmatici nettamente maggiori di glucosio (ovviamente) e di acidi
grassi liberi nei soggetti diabetici, con un maggiore consumo di
ossigeno a livello miocardico (6,64 vs 4,51 mcmol/g/min). In questo
gruppo, inoltre, sono risultati maggiormente elevati gli indici di
utilizzo miocardico degli acidi grassi (213 vs 57 nmol/g/min) e quelli
della loro ossidazione (206 vs 50 nmol/g/min). L’uptake del glucosio da
parte del miocardio, per contro, nel gruppo dei diabetici era
significativamente inferiore (207 vs 403 nmol/g/min).
Sempre secondo gli autori,
tali alterazioni del metabolismo miocardico potrebbero condurre alla
perdita progressiva della fisiologica plasticità cardiaca.
J Am Coll Cardiol 2006; 47: 598-604 |