|
Rischio cardiovascolare nei soggetti diabetici: le donne
ancora sfavorite
Il rischio relativo di sviluppare una
coronaropatia fatale legata al diabete, secondo un recente articolo,
sarebbe più elevato del 50% nelle donne, rispetto agli uomini.
I dati, pubblicati dalla Dott.ssa Rachel Huxley e
coll. (Sydney, Australia) sul British Medical Journal, provengono da una
metanalisi degli studi prospettici disponibili, pubblicati tra il 1966 e
il 2005 e reperiti soprattutto attraverso Embase e Medline. Sono stati
esclusi gli studi che fornivano stime associate per i due sessi e senza
tener conto della condizione diabetica, oppure non aggiustate per l’età.
Con tale metodica, sono stati identificati 37 studi per un totale di
447.064 pazienti. L’incidenza di coronaropatie fatali è risultata più
elevata tra i diabetici, rispetto ai non diabetici (5,4 versus 1,6%);
prendendo in considerazione solamente i soggetti diabetici, il rischio
relativo è risultato maggiore tra le donne, piuttosto che tra gli uomini
(3,50, IC 95% 2,70-4,53 vs. 2,06, IC 95% 1,81-2,34). Anche dopo aver
escluso gli otto studi che avevano riportato un aggiustamento riferito
solamente all’età, la differenza tra i sessi restava significativa, pur
riducendosi (rapporto “pooled” dei rischi relativi F:M = 1,46, IC 95%
1,14-1,88).
Secondo gli autori, tale eccesso di rischio
coronarico potrebbe essere legato a un profilo di rischio
cardiovascolare peggiore tra i soggetti diabetici di sesso femminile,
insieme forse a qualche disparità di trattamento tendente a favorire il
sesso forte.
BMJ 2006; 332(7533): 73-78 |