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Tenere d’occhio la coagulazione
Da tempo sono
segnalate alterazioni della coagulazione e della funzionalità
piastrinica nei soggetti con diabete tipo-2. In genere, quando si parla
di disturbi della coagulazione, si pensa subito a condizioni in cui il
sangue forma coaguli con difficoltà, ma in realtà le forme più frequenti
sono caratterizzate da un difetto opposto: i coaguli tendono a formarsi
più facilmente e questo vuol dire maggiore probabilità di formare trombi
ed emboli che possono poi chiudere un vaso sanguigno, come accade
nell’ictus cerebrale e nell’infarto miocardico. I pazienti con DM2 si
trovano effettivamente in questa situazione e quelli in trattamento
insulinico, rispetto ad altre forme di terapia, sembrano avere una
maggiore tendenza all’aggregazione delle piastrine. Per questo motivo, è
opportuno includere i test della coagulazione nel monitoraggio
dell’evoluzione della malattia.
Fonte: Angiolillo DJ et al.
J Am Coll Cardiol. 2006 Jul 18;48(2):298-304. |