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Conosciamo I prodotti "senza zucchero"
Si tratta di un
campo vasto, piuttosto complesso, in cui c'è da perdersi.
Nella legislazione la locuzione "senza zucchero" o "senza zucchero
aggiunto" = "senza Saccarosio".
Il saccarosio non è che una varietà di zucchero semplice, il prodotto
può dunque contenere degli altri glucidi come per esempio:
il fruttosio: presente nelle marmellate, nei succhi di frutta che
riportano la scritta "senza zucchero" o "100%" o "puro succo"
i
polioli: sorbitolo, mannitolo, xylitolo, isomalto, maltitolo, lactitolo,
sciroppo di glucosio idrogenato, presenti nei chewing-gums e nelle
caramelle che recano la scritta "senza zucchero"
Il fruttosio è
uno zucchero semplice presente nella frutta e nei legumi
1g di fruttosio = 1 g di glucosio = 1 g di saccarosio = 4 kcalorie(Kcal)
Il fatto di sostituire il saccarosio con il fruttosio non modifica, se
non di poco, la quantità globale di glucidi
Esempio:
100 ml di succo d'arancia contengono del saccarosio aggiunto (in
generale 15 g/litro; c'è l'indicazione della quantità di saccarosio
aggiunto se essa è superiore al 15%, altrimenti non c'è molta
precisione), che apportano 10 g di glucidi.
100 ml di puro succo d'arancia apportano ugualmente 10 g di glucidi.
Nei due casi un
bricco di 200 ml di succo apporterà 20 g di glucidi
I polioli o zuccheri-alcools sono edulcoranti nutritivi. Andremo nel
dettaglio di qualcuno di essi.
Il Sorbitolo
E' presente in un gran numero di piante e frutti (sorbo, pesche, pere,
prugne, ciliegie…), ma non può essere estratto. Esso è dunque prodotto
per idrogenzione del glucosio. Il suo potere dolcificante è di 0.6 (il
saccarosio possiede un potere dolcificante pari a 1). Il suo valore
energetico è di 3.9 kcal/g cioè quasi lo stesso del saccarosio (4 kcal).
Il Mannitolo
Presente nelle olive, il larice, alcuni funghi e alghe marine, è
ottenuto per idrogenazione del fruttosio. Il suo potere dolcificante è
di 0.5 e apporta 4 kcal/g.
Lo Xylitolo
Presente nelle prugne, nei lamponi, nelle banane e nelle indivie, è
ottenuto industrialmente a partire dal legno di betulla. Il suo potere
dolcificante è pari a quello del saccarosio (PD=1) a cui corrisponde
anche per lo stesso valore energetico, cioè 4 kcal/g.
Questi 3 edulcoranti sono utilizzati maggiormente per prodotti di
confetteria (caramelle e chewin-gums….) che prendono così l'appellativo
di prodotti "senza zucchero". Al momento della produzione di tali
prodotti, si assocerà un po' di aspartame al loro potere dolcificante,
essendo più debole di quello del saccarosio, ma non una quantità
sufficiente perchè non si abbiano più glucidi. Dunque la quantità di
glucidi in questi prodotti sarà compresa tra il 60% e il 95% di quella
del saccarosio, malgrado l'appellativo ingannevole.
Occorre sempre consigliare ai pazienti di leggere attentamente
l'etichetta nutrizionale fino alla fine e di non fermarsi al primo
prodotto.
Non trascuriamo il fatto che l'utilizzo di questi edulcoranti previene
la formazione della carie.
Soltanto le bevande "light" saranno sprovviste di glucidi, poichè
zuccherate con aspartame (edulcorante intenso che non è glucide).
Per aiutare un po' i vostri pazienti ecco un modo per sapere se il
prodotto contiene dei glucidi::
"tutte le derrate alimentari che contengono solo edulcoranti intensi
(aspartame, acesulfame k….) non possono menzionare indicazioni che
evocano le proprietà dello zucchero e non potranno dunque recare la
locuzione "senza zucchero".
A differenza di
ciò che tutti vorrebbero "senza zucchero = con glucidi"
Aude Rigoir-Louvel,Dietologo
Da www.bditalia.it |