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Come allenarsi per una camminata a piedi,
a tappe
In questo numero vorremmo
offrirvi la possibilità di realizzare un grande sogno o meglio… una
grande impresa: prepararsi in poco più di sei mesi, alla traversata
dell’Italia, dall’Adriatico al Tirreno, percorrendo circa 370 km in 2
settimane, a stretto contatto con la natura del centro Italia.
IMPOSSIBILE ?…NO !!! Possibile! Anche per chi , oggi, si considera un
invincibile “sedentario”.
L’idea
di questo progetto (di cui trovate tutti i dettagli negli altri articoli
di questo numero) è del C.U.R.I.A.MO. (Centro Universitario Ricerca
Interdipartimentale Attività Motoria) dell’Università di Perugia e vuole
dimostrare che il modo di vivere e lo stato di salute di chi ha obesità
e/o diabete, possono cambiare. Vi proponiamo un semplice programma di
allenamento che in pochi mesi vi renderà pronti e capaci di affrontare
una sfida come la traversata dell’Italia.Se credete necessario e
rassicurante un parere medico prima di “avventuravi” in questa impresa,
parlatene con il vostro diabetologo di fiducia o con il medico di
famiglia; vi sapranno ben consigliare sull’eventuale da farsi prima di
iniziare.
La
tabella di allenamento, riportata qui di seguito, prevede un percorso
abbastanza pianeggiante e ben misurato e 4 sedute alla settimana
(preferibilmente il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica), con
un impegno orario diverso e progressivamente crescente. Le velocità di
percorrenza sono prestabilite negli allenamenti di martedì e giovedì,
mentre sono libere il sabato e la domenica, non dimenticando di
camminare comunque a passo sostenuto.
La
traversata che si terrà a maggio, darà la possibilità di trovare la
propria, più giusta, andatura; sono previste infatti tre andature per
gruppi che procederanno insieme a 5,5 km/h (primo gruppo), 4,5 km/h
(secondo gruppo) e 3,5 km/h (terzo gruppo) e ognuno potrà scegliere. Chi
parte già da una buona base ed è abituato a camminare un’ora senza
difficoltà, può cominciare il programma di allenamento dalla
quinta-sesta settimana.
Durante questa fase di preparazione e ancor
più nei 15 giorni di traversata, è importante:
-
non farsi prendere
dall’entusiasmo nelle prime sedute e aumentare l’impegno
rispetto a quello richiesto dalla tabella (mai aumentare i lavori di
più del 10% rispetto alla settimana precedente). È bene allenarsi
con gradualità e costanza per apprezzare i miglioramenti realizzati
e minimizzare i rischi;
utilizzare calzature adatte:
per
le passeggiate brevi (martedì, giovedì) è consigliato l’uso di scarpe da
corsa protettive, per quelle lunghe meglio le scarpe da trekking. Per
chi farà la traversata consigliamo di comprare due paia di scarpe da
trekking, che verranno usate alternativamente durante la preparazione e
nelle due settimane di traversata;
-
utilizzare calzini
adatti: in commercio esistono calze fatte a posta per il
trekking, caratterizzate da spessore e pesantezza diversi, in base
alle stagioni. Un buon trucco per evitare le vesciche ai piedi è
ricordarsi di spalmare della vaselina sul piede prima di mettere le
calze, per ridurre significativamente l’attrito;
-
non coprirsi troppo o
indossare indumenti non traspiranti. Molte persone pensano
erroneamente che sudare fa perdere peso; in realtà con la
sudorazione si perdono solo liquidi e non grassi e i liquidi persi
vanno poi necessariamente reintegrati. Inoltre, la disidratazione
riduce notevolmente la prestazione fisica e pertanto va prevenuta ed
evitata;
-
avere sempre a
disposizione liquidi durante la seduta di allenamento; è
sufficiente dell’acqua o, se è caldo, della frutta. Le bevande
idratanti sportive sono ricche di zuccheri semplici e aumentano
inevitabilmente la glicemia;
-
ricordarsi il
reflettometro per misurare la glicemia durante l’allenamento.
Chi ha il diabete e assume farmaci ipoglicemizzanti orali o
insulina, deve sempre misurare la glicemia alla partenza e almeno
dopo ogni ora di cammino. Può essere utile portare con sé un piccolo
zainetto dove mettere bevande zuccherate o alimenti zuccherini (per
prevenire possibili crisi ipoglicemiche), acqua e reflettometro;
-
seguire un regime
alimentare sano ed equilibrato: è importante consumare
cinque pasti al giorno (salvo che in terapia insulinica), tre pasti
principali e due spuntini, mattutino e pomeridiano; è bene che la
colazione, il pranzo e la cena, siano pasti completi, contenenti
cioè un alimento che fornisca carboidrati (pane, pasta, cereali…),
uno che apporti proteine (carne, pesce, uova, legumi e con
moderazione, salumi e formaggi (latte o yogurt per la colazione),
una fonte di grassi (olio extravergine d’oliva) e fibra: verdura e
frutta. È importante inoltre variare il più possibile la propria
alimentazione, senza imporsi regole ferree o limitazioni eccessive;
piccoli cambiamenti, graduali e mantenibili nel tempo, garantiscono
un progressivo e sicuro dimagrimento, soprattutto se associati alla
pratica regolare di attività fisica;
-
informare il diabetologo
nelle visite di controllo, del tipo di allenamento seguito
e delle eventuali modifiche nei profili glicemici; in questo modo,
con il suo parere, potremmo ridurre appropriatamente il dosaggio dei
farmaci assunti.
Allora, siete pronti a partire? Un OBIETTIVO ce l’avete: la
traversata dell’Italia in 15 giorni a maggio 2010; un TEMPO ragionevole
di preparazione pure: da novembre 2009 ad aprile 2010; un buon PROGRAMMA
di ALLENAMENTO non manca… a voi aggiungere VOLONTÀ e COSTANZA e… la
sfida è già vinta!!!
novembre 2009 – a cura di Cristina
Fatone - Da Vivere il Diabete è la nuova rivista della Società
Italiana di Diabetologia (SID)
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