|
Le
ipoglicemie negli anziani diabetici
I soggetti anziani affetti da diabete
di tipo 2 presentano un rischio incrementato di sviluppare demenza, in
caso di episodi ipoglicemici gravi. Il dato emerge da un’analisi
condotta dalla Dott.ssa Rachel A. Whitmer e coll. (Oakland, California;
USA), pubblicata sul Journal of the American Medical Association. Lo
studio ha valutato 16.667 pazienti diabetici, seguiti dal 1980
dall’organizzazione sanitaria KPNC (Kaiser Permanente Northern
California). All’epoca, l’età media di questi soggetti era di 51 anni, e
nessuno di loro presentava alterazioni cognitive.
Analizzando le cartelle cliniche, i
ricercatori hanno registrato gli episodi glicemici gravi insorti nei 27
anni successivi, raccogliendo al contempo informazioni demografiche
(età, etnia, sesso, BMI), cliniche e terapeutiche (antidiabetici,
antipertensivi, ecc.) della popolazione indagata. Dopo aggiustamento per
le comorbilità (ipertensione, cardiopatie, ictus e nefropatia
terminale), gli autori hanno riscontrato un incremento annuo del 2,39%
del rischio assoluto di demenza nei soggetti con anamnesi positiva per
ipoglicemie, rispetto a chi non ne aveva mai sofferto (IC 95% da 1,72 a
3,01). Gli hazard ratio aggiustati erano di 1,26 (IC 95% da 1,10 a 1,49)
per 1 episodio; di 1,80 (IC 95% da 1,37 a 2,36) per 2 episodi; e di 1,94
(IC 95% da 1,42 a 2.64) per >/= 3 episodi.
Secondo gli autori, alla base di
questa associazione potrebbero esservi diversi effetti, quali la
neurotossicità acuta da iperglicemia e il danno cerebrovascolare
cronico; l’iperglicemia potrebbe però agire anche solamente quale marker
di gravità del diabete, malgrado la correzione per gli anni di malattia
e quelli di terapia insulinica. I dati sono in disaccordo con quanto
osservato da altre ricerche, che avevano però considerato soprattutto
pazienti giovani affetti da diabete di tipo 1; i soggetti più anziani
potrebbero avere minori capacità di recupero, o essere comunque
maggiormente vulnerabili a un danno neuronale. Sulla base di tali
osservazioni gli autori sottolineano la necessità di personalizzare gli
obiettivi terapeutici, ricercando valori target di compenso meno
aggressivi nella popolazione anziana. Concludono, comunque, affermando
che non è noto se episodi ipoglicemici minori possano contribuire ad
aumentare il rischio di deterioramento cognitivo. Lo studio
dell’associazione tra diabete e demenze è d’importanza strategica,
considerando come la prevalenza di entrambe le condizioni sia destinata
ad aumentare drammaticamente nei prossimi anni.
Da
www.aemmedi.it |