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Tutti i cardiopatici possono volare…..
Fonte: Heart
2010; DOI:10.1136.
La maggior parte delle persone che
presentano una malattia cardiovascolare e non sono gravemente malati
possono tranquillamente volare: queste sono le conclusioni di un nuovo
report della British Cardiovascular Society. Il documento redatto dal
dottor David Smith della Royal Devon e Exeter NHS Foundation Trust è in
gran parte dedicato all’esame degli effetti dell'ambiente di cabina e a
valutare se tali effetti sono in grado di produrre un effetto nocivo sul
soggetti che presentano una patologia cardiovascolare. La conclusione è
che l'ambiente di cabina costituisce raramente una minaccia. il problema
non è volare. Quello che i ricercatori sottolineano è che la stabilità,
o l’instabilità, delle condizioni di base del paziente indicano la
probabilità che accada un evento mentre il soggetto è in aereo. Smith e
i suoi colleghi spiegano che l'impatto principale dei viaggi in aereo è
l'inalazione di aria con ridotto contenuto di ossigeno in un ambiente
pressurizzato, con conseguente riduzione dei livelli circolanti di
ossigeno nel sangue. I passeggeri già ad alto rischio di angina, infarto
miocardico, insufficienza cardiaca o anomalie del ritmo cardiaco
potrebbero essere negativamente influenzati dall’ipossia, ma i livelli
ematici di ossigeno indotti dal volare sembrano avere bassi effetti
negativi o nessun effetto sulla circolazione soprattutto nei voli a
breve e a medio raggio.
Da
www.cardiolink.it
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