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Circonferenza vita + ipertrigliceridemia e rischio
cardiovascolare
Fonte: CMaj
2010, DOI: 10.1503.
L’uso di queste due semplici misure
poco costose ci permette di identificare i pazienti con obesità
addominale e coloro che presentano un aumentato rischio di malattia
coronarica. Queste sono le conclusioni a cui giungono il dottor Benoit
Arsenault dell’Università del Québec ed i suoi colleghi. Nell’articolo,
gli autori spiegano che, sebbene l'obesità sia un pericolo per la
salute, non tutte le persone obese hanno evidenziato le anomalie
metaboliche associate al grasso corporeo in eccesso, mentre tali
anomalie tendono a verificarsi più spesso in quelle persone con un
eccesso di tessuto adiposo intra-addominale o viscerale. Essi hanno
proposto che la circonferenza della vita può essere utilizzata come una
misura semplice di adiposità intra-addominale, con livelli elevati di
trigliceridi come ulteriore mezzo di identificazione di disfunzione del
tessuto adiposo. Inoltre, suggeriscono che ipertrigliceridemia combinata
con un girovita maggiore potrebbe essere un indicatore di overflow
lipidico derivante da un difetto relativo al tessuto adiposo
nell’eliminare i trigliceridi in eccesso per eccessiva assunzione di
cibo e/o per mancanza di attività fisica. Gli autori concludono
affermando che le misurazioni dei trigliceridi e del giro vita sono
particolarmente importanti per valutare i pazienti che hanno normali
punteggi di rischio
Da
www.cardiolink.it ,luglio 2010
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