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Chi mangia piano va sano
Alcune persone impiegano mezz'ora o più
per consumare un pasto, altri finiscono tutto in 15 o 20 minuti. Non è
intuitivo ma sono questi ultimi a ingrassare di più. Le ragioni sono
diverse e riguardano, fra le altre cose, la sensazione di sazietà che
impiega molti minuti per attivarsi e la sua natura multisensoriale (un
piatto colorato o saporito 'sazia' prima e di più rispetto a uno con lo
stesso contenuto e consistenza ma incolore e insapore). Un'altra ragione
per questa correlazione inversa è dovuta al fatto che, in linea
generale, tanto più un alimento è salubre tanto più tempo si impiega a
mangiarlo e viceversa. Nel tempo necessario per mangiare un piatto di
insalata (poche decine di calorie, tutte derivate dal condimento) si
ingurgitano tre panini con hamburger da 300/400 calorie l'uno. Alla
ricerca delle cause dell'epidemia di obesità fra i giovani e dei
possibili rimedi la School Nutrition Association ha pensato di
intervenire sul tempo concesso agli studenti per l'intervallo di mensa
(allungando gli intervalli, riducendo le code, creando ambienti più
piacevoli dove consumare i pasti). Secondo uno studio condotto negli Usa
alle scuole elementari si hanno 25 minuti per mangiare, negli
equivalenti delle scuole medie e superiori 30 minuti, ma molti devono
cavarsela in 10-15 minuti. L'Associazione ha raccomandato alle mense
scolastiche di offrire le fibre in formati più facili da assumere:
carotine invece che insalata o frutta e verdura già tagliate, magari
servita in sacchettini monodose che possono essere messi in tasca e
mangiati più tardi come merenda. Il tempo a disposizione per il pranzo
si è ridotto negli Usa nel corso degli anni. In Francia invece si è
allungato e arriva a due ore.
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venerdì 16 dicembre 2011
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