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STAMINALI COME ANTIRIGETTO
Cellule staminali come cura
antirigetto. Negli usa venti persone con un fegato trapiantato che,
insieme all’organo, hanno ricevuto anche cellule staminali del midollo
del donatore, sopravvivono da alcuni anni senza bisogno di farmaci
immunosoppressori. “L’idea che le staminali del donatore possano
rieducare il sistema immunitario del ricevente – spiega Camillo Ricordi,
direttore del dipartimento di trapianto cellulare e di diabetologia
all’Università Miami – con l’eliminazione del rigetto e il bisogno di
farmaci immunosoppressivi. Succede soltanto nel venti per cento dei
pazienti trapiantati e stimo cercando di capire perché”. Adesso, Ricordi
sta sperimentando la stessa tecnica anche sui diabetici: due pazienti
hanno ricevuto un trapianto di cellule e del pancreas che producono
insulina e, a distanza di 9 e 3 mesi, non hanno bisogno di farmaci. E
non finisce qui: quando le staminali vengono trapiantate nei diabetici
insieme a quelle che producono insulina hanno un altro vantaggio, cioè
quello di ridurre la probabilità che queste ultime smettano di
funzionare con il passare del tempo
A cura
di Giuseppe Memoli, internista |