|
MALATTIA DIABETICA E DIFESE DELL’ORGANISMO

Non vi è dubbio che le alterazioni
metaboliche presenti nel soggetto affetto dalla malattia diabetica
influenzano negativamente i poteri difensivi dell’organismo specie
quelli legati alle difese immunitarie. La sintesi degli anticorpi viene
seriamente compromessa nel soggetto diabetico e intanto i poteri
difensivi contro virus e batteri sono diminuiti e le infezioni più
facili e di più lunga durata. Poiché la prevenzione degli anticorpi è
fortemente potenziata dalla presenza di una adeguata quantità di
vitamine, ritengo opportuno che il diabetico assuma insieme
all’insulina o agli antidiabetici orali dei complessi vitaminici con
tutte le vitamine in equilibrato rapporto. Il nostro organismo per
difendersi dall’azione patogena dei batteri e del virus possiede dei
meccanismi difensivi particolarmente efficienti, quali la produzione
degli anticorpi i quali, se prodotti in quantità adeguata , sono in
gradi di annullare l’azione degli agenti patogeni. Oltre ad una quantità
adeguata di proteine indispensabili per la sintesi degli anticorpi, le
ricerche scientifiche sulle azioni protettive delle vitamine hanno
messo in evidenza che senza la presenza di adeguate quantità di
vitamine la sintesi degli anticorpi è notevolmente ridotta e quindi le
difese immunitarie non efficienti. Le vitamine che sono particolarmente
coinvolte nel processo di sintesi degli anticorpi sono l’acido
pantotenico, la piridossina e l’acido folico; un più modesto ruolo lo
svolgono la riboflavina, la tiamina, la biotina, la niacina e la
vitamina A. la presenza di una adeguata quantità delle suddette
vitamine è pertanto indispensabile quando si voglia stimolare la
sintesi degli anticorpi con la somministrazione di vaccini specifici per
le varie patologie, anche quelle di origine virale, come le influenze.
Poiché le quantità di vitamine che si assumono con gli alimenti sono
appena sufficienti per prevenire le manifestazioni carenziali, per avere
una ottimale vitaminizzazione dei tessuti, dove avviene la sintesi degli
anticorpi, è indispensabile assumere quotidianamente integratori
vitaminici equilibrati e completi che assicurano quelle quantità di
vitamine necessarie per la sintesi proteica e la produzione degli
anticorpi. Sin dalla nascita siamo esposti ad un continuo attacco da
parte dei batteri, virus ed altri agenti patogeni. Tuttavia nella lotta
contro tali agenti siamo in grado di proteggerci grazie ad una complessa
misura di difesa, denominata nella sua globalità come Sistema
Immunitario, senza il quale ciascuno di noi soccomberebbe presto alle
malattie infettive. Il sistema immunitario è molto versatile ed è in
grado di produrre un’enorme varietà di cellule e molecole in grado di
riconoscere ed eliminare un’infinita varietà di microrganismi. Nel corso
di tutta la vita sono pertanto necessari determinanti nutrienti per
favorire una buona risposta immunitaria. Fra questi le vitamine
svolgono un ruolo chiave nel mantenimento di funzioni immunitarie
ottimali. In particolare la somministrazione di vitamina A con la sua
ben nota funzione epitelio protettrice incrementa l’integrità delle
mucose e della cute, barriera indispensabile nei confronti degli agenti
patogeni e favorisce la produzione di immunoglobine ed altri fattori
antibatterici. La vitamina A viene usata con successo nel trattamento di
molti disturbi degli occhi, fra questi il trattamento della
congiuntivite che è l’infezione più frequente nell’età infantile, ma
anche nell’età adulta e senile. È stato dimostrato come la vitamina A
contribuisce inoltre ad accorciare il decorso di malattie infettive come
la rosolia, la scarlattina, etc.., ad aiutare a rimarginare bubboni,
impetigine ed ulcere aperte, a combattere l’acne e la dermatite, ad
aumentare la resistenza alle infezioni dell’apparato genito-urinario,
dell’apparato respiratorio e della bocca. Negli esperimenti in vitro ,
il B- carotene si è rivelato capace di stimolare la sintesi degli
anticorpi nei confronti della Candida Albicans molto comune nei malati
di AIDS. La necessità di una introduzione ottimale di nutrienti
antiossidanti quali vitamina A, B –carotene, vitamine del complesso B,C,
ed E è in particolar modo importante negli anziani nei quali la
formazione di radiali liberi aumenta con l’aumentare dell’età. L’immunodeficenza
associata alla senescenza è in parte responsabile dei problemi della
vecchiaia: in particolare alcuni soggetti sviluppano un calo del
numero di cellule T divenendo così maggiormente esposti a molte
infezioni, malattie autoimmunitarie ed al cancro. Supplementi a base di
vitamina E sono risultati strettamente associati ad un miglioramento
della funzionalità immunitaria in soggetti anziani anche quando questi
presentavano una normale concentrazione di vitamina C determinando un
aumento degli anticorpi ed essendo in grado di stimolare la motilità e
la chemiotassi dei neutrofili esalta le difese dell’organismo verso le
infezioni. Le sue funzioni riguardano il miglioramento della resistenza
dell’organismo ed includono le sue attività antiossidanti ed
immunostimolanti, inoltre tale vitamina inattiva un largo spettro di
virus impedendo la replicazione e l’espressione virale in cellule
infette. Da molto tempo è stata notata una diminuzione di vitamina C in
tutti i soggetti con infezioni generalizzate. Nelle malattie infettive
la terapia con vitamina C ricopre il deficit provocato dall’organismo
contro i batteri e i virus, così la sua azione protettiva risulta
particolarmente interessante nelle affezioni respiratorie acute e
croniche. La saturazione tessutale di vitamina C migliora senza alcun
dubbio i mezzi naturali di difesa dell’organismo diminuendo
l’interruzione dal lavoro e favorendo la rapida ripresa dell’attività
normale. Da quanto esposto è stato messo in evidenza come
l’integrazione vitaminica porta un netto miglioramento e
potenziamento dei diversi meccanismi di difesa dell’organismo nei
confronti di virus e batteri.
A cura
del Prof. Alberto Fidanza
Presidente del Comitato Scientifico dell’A.I.D
Da il
giornale AI.D.I.D. n.2,aprile-giugno 2006 |