diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

GLUTAMMATO, IL QUINTO GUSTO

Ha origine naturale e serve a insaporire  i cibi, tenendo basso il livello di sodio. È il glutammato monosodico , sostanza sicura persino per i bimbi.

Il glutammato monosodico (la cui sigla è Msg) è un additivo alimentare che gode di una cattiva, ma infondata reputazione. Secondo gli studi degli esperti può infatti essere utilizzato per intensificare il sapore degli alimenti senza rischi per la salute e può perfino abbassare il livello di sodio contenuto negli stessi.

COME SI OTTIENE

In passato il glutammato monosodico era estratto da alimenti naturali ricchi di proteine come le alghe marine. Oggi è prodotto industrialmente partendo da colture di lieviti ottenute su melasse di barbabietola.

NATURALE. Vediamo allora cos’è il glutammato monosodico e dove si trova. Per dirla in modo scientifico, si tratta di sale sodico dell’acido glutammico. Il glutammato è un aminoacido naturale presente in quasi tutti gli alimenti, in particolare in quelli ad alto contenuto proteico come i prodotti caseari, la carne, il pesce e molte verdure. Gli alimenti comunemente usati per le loro proprietà aromatizzanti, come ad esempio i funghi e i pomodori, contengono elevati quantitativi di glutammato naturale. Anche il corpo umano produce glutammato, che ha un ruolo fondamentale nella funzione dell’organismo.

FUNZIONE. Aggiunto agli alimenti, il glutammato monosodico ha una funzione aromatizzante simile a quella del glutammato che si trova per natura nei cibi. Agisce come esaltatore di sapidità ed è considerato il cosiddetto quinto sapore, in Giappone chiamato “umami”. È un gusto saporito, simile a quello del brodo o della carne bovina. Nell’Unione Europea, il glutammato monosodico è classificato come additivo alimentare ( identificato con il codice E621) ed esistono direttive che ne regolamentano l’uso negli alimenti. Generalmente il glutammato monosodico è utilizzato nei preparativi dell’industria alimentare come surgelati, miscele di spezie, zuppe liofilizzate e in scatola; in alcuni Paesi è usato come condimento da tavola.

RICERCA. Il glutammato monosodico è uno degli ingredienti più studiati in campo alimentare. Centinaia di ricerche sono arrivate alla conclusione che si tratta di una sostanza che può essere usata per esaltare il gusto degli alimenti senza alcun rischio per la salute. Ma può provocare effetti indesiderati? Nonostante vi sia un  ristretto numero di persone che dichiarino di essere sensibili al glutammato monopodico, studi scientifici hanno messo in evidenza che non vi sarebbe alcun legame diretto tra tale sostanza e reazioni allergiche o intolleranze. Il glutammato monosodico è stato ritenuto il responsabile della “sindrome da ristorante cinese”, un disturbo così definito poiché il primo caso è stato riscontrato a seguito del consumo di un pasto cinese e perché il glutammato monosodico è usato con frequenza nella cucina asiatica. I sintomi? Senso di bruciore alla nuca, difficoltà respiratorie, nausea e sudorazione. Tuttavia i test clinici non sono stati in grado di confermare che il glutammato monosodico fosse davvero l’agente responsabile della sindrome. Il glutammato monosodico contiene circa 1/3 del sodio contenuto nel sale da tavola e si usa in quantità minori. Se combinato a una piccola quantità di sale da tavola , questo mix può contribuire e ridurre il quantitativo dei sodio contenuto in una pietanza del 20 - 40 %, mantenendo invariato il gusto.

BAMBINI. Un’ultima osservazione riguarda l’alimentazione dei bambini. Piccoli e adulti metabolizzano il glutammato nello stesso modo e il glutammato monosodico è privo di rischi per i bimbi. Basti pensare che il latte materno contiene una quantità di glutammato dieci volte maggiore di quella contenuta nel latte vaccino.

Daniele Cirillo , nutrizionista

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.