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Il
decaffeinato riduce i rischi di diabete mellito
Uno studio Usa: merito
del magnesio e dei polifenoli del caffè
Il caffè mette al
riparo dal diabete di tipo 2, o mellito. A patto che sia decaffeinato.
La buona notizia per gli amanti della tazzina arriva da uno studio
americano, da poco pubblicato sugli “Archives of Internal Medicine”. I
ricercatori dell'università di Minneapolis, coordinati dal dottor Mark
Pereira, hanno posto sotto osservazione per 11 anni un gruppo di 28.812
donne in postmenopausa, raccogliendo informazioni sullo stato di salute
e sulle abitudini alimentari. Dopo aver diviso le partecipanti allo
studio in gruppi di bevitrici più o meno abituali di caffè (da sei o più
tazze a nessuna), hanno rilevato che fra coloro che si concedono più di
sei tazzine al giorno il rischio di diabete di tipo 2 diminuisce
addirittura del 33% rispetto a chi non ne prende nessuna.
L’ingrediente responsabile di questo effetto protettivo non sembra però
essere la caffeina, come dimostrato da ricerche precedenti: gli esperti
del Minnesota pensano che, piuttosto, possano essere il magnesio o i
polifenoli presenti in grande quantità nel caffè a fare da “scudo” al
diabete.
(www.campagnadiabete.it - luglio 2006) |