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LA CURA DEL DIABETE NEI
CAMPI EDUCATIVI PER DIABETICI
Da Standard Italiani per la
cura del diabete mellito , 2007
R A C C O M A N DA Z I O N I
Ogni partecipante al campo
educativo deve avere una cartella clinica standardizzata compilata dalla
famiglia e dal diabetologo curante.
È essenziale che lo staff
medico-assistenziale sia guidato da una persona con esperienza nel
trattamento del diabete tipo 1 e tipo 2 e comprenda educatori e
infermieri specializzati in diabete, dietisti con esperienza in ambito
diabetologico.
Tutto lo staff del campo −
medici, infermieri, nutrizionisti, volontari − deve essere sottoposto a
un test sulla formazione di base per assicurare modalità appropriate di
lavoro con i bambini.
COMMENTO
Il concetto dei campi
residenziali o giornalieri per i bambini diabetici si è molto diffuso in
diverse aree del mondo (1). L’obiettivo principale di tali campi
specializzati è quello di garantire un’esperienza di vacanza in un
ambiente sicuro durante il quale fornire educazione e addestramento
pratico nella gestione del diabete, consentendo inoltre al giovane
diabetico autonomia dalla famiglia e maggiore responsabilità nella
gestione della propria malattia. È opportuno coinvolgere i ragazzi in
attività sportive interessanti ed eccitanti sotto supervisione, in modo
da dimostrare la compatibilità di tali attività con il diabete. Altro
obiettivo altrettanto importante è mettere in grado i bambini diabetici
di incontrarsi e condividere le proprie esperienze. Affinché ciò avvenga
deve essere disponibile personale qualificato sia medico sia addetto
alla gestione del campo, in grado di assicurare la sicurezza dei
diabetici. L’esperienza del campo è di breve durata e, generalmente,
associata ad attività fisica di entità superiore a quella praticata a
casa. Pertanto gli obiettivi del controllo glicemico devono essere
finalizzati a evitare oscillazioni estreme della glicemia piuttosto che
all’ottimizzazione del controllo glicemico. Ogni partecipante al campo
deve avere una cartella clinica standardizzata, compilata dalla propria
famiglia e dal diabetologo, nella quale siano esposte dettagliatamente
l’anamnesi, le vaccinazioni praticate e la dieta abituale. Devono
inoltre essere riportate la dosE e il tipo di insulina, nonché l’orario
delle iniezioni praticate a domicilio. Durante il campo deve essere
eseguita una registrazione quotidiana dell’andamento glicemico del
partecipante. Devono essere registrate tutte le glicemie e le dosi di
insulina. Per garantire sicurezza e trattamento ottimale del diabete,
devono essere eseguite molteplici glicemie nelle 24 ore: prima dei
pasti, al momento di coricarsi, dopo o durante esercizio fisico
prolungato intenso, a metà della notte quando è indicato per una
precedente ipoglicemia. Se sembrano essere indicate variazioni
importanti nel regime dietetico, è importante discuterle con lui e con
la famiglia, oltre che con il diabetologo che lo cura abitualmente. La
documentazione di quanto è accaduto durante il campo deve essere
discussa con la famiglia quando questa viene a riprendere il ragazzo.
Per ogni campo deve essere assicurato un rapporto formale con una
struttura medica vicina, cosicché lo staff medico del campo abbia la
possibilità di riferirsi a tale struttura per l’immediato trattamento
delle emergenze mediche. È essenziale che lo staff medico sia guidato da
una persona con esperienza nel trattamento del diabete tipo 1 e tipo 2.
Lo staff assistenziale deve comprendere educatori e infermieri
specializzati in diabete. Dietisti con esperienza in ambito
diabetologico devono contribuire alla strutturazione del menu e del
programma educativo. Tutto lo staff del campo − medici, infermieri,
nutrizionisti, volontari − deve essere sottoposto a un test sulla
formazione di base per assicurare l’idoneità a lavorare con i bambini.
In Italia esistono numerose esperienze di soggiorno di istruzione e
vacanza organizzate da istituzioni mediche e laiche. |