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Diabete:
fenofibrato riduce rischio amputazioni
L’uso
di fenofibrato nei soggetti con diabete di tipo 2 potrebbe ridurre il
rischio di una prima amputazione correlata alla malattia. Le
amputazioni in questi soggetti danneggiano in modo sostanziale la loro
qualità della vita ed impongono costi elevati al sistema sanitario. I
classici marcatori di rischio macrovascolare e microvascolare sono
associati alle amputazioni degli arti inferiori nei soggetti con diabete
di tipo 2: il trattamento con fenofibrato è associato ad una riduzione
di questo rischio, soprattutto per quanto riguarda le amputazioni minori
senza malattie dei grandi vasi note, probabilmente tramite meccanismi
che non hanno a che fare con l’azione ipolipidemizzante. Ciò potrebbe
portare ad un cambiamento del trattamento standard per la prevenzione
delle amputazioni nei diabetici: l’uso dei fibrati indipendentemente
dalla presenza di dislipidemie potrebbe ridurre in modosostanziale
morbilità, mortalità e carico economico in questi pazienti. Parte dei
benefici del fenofibrato potrebbero essere dovuti ad un miglioramento
della guarigione delle lesioni: è stato dimostrato infatti che i fibrati
inducono la differenziazione dei cheratinociti e migliorano la barriera
epidermica in vivo, e questo effetto in particolare potrebbe separare i
fibrati dai molti agenti che finora si sono dimostrati inefficaci in
questo ambito. (Lancet. 2009; 373: 1740-1 e 1780-8).
Da Diabete Italia |