Dieta mediterranea
benefica nel diabete tipo 2
di
Arturo Zenorini
La dieta
mediterranea può aiutare i soggetti con diabete di tipo 2 a non
ricorrere a farmaci ipoglicemizzanti, oltre a contribuire a ridurre il
peso corporeo e a diminuire i fattori di rischio cardiovascolare. È
questo il dato più importante di una ricerca condotta da Dario
Giugliano, docente di Endocrinologia e Malattie metaboliche
alla Seconda università di Napoli (Ann
Intern Med, 2009; 151: 306 – 314). «Seguendo
la dieta mediterranea» afferma Giugliano «si previene la terapia
farmacologica anti-iperglicemica in circa un terzo dei pazienti: si ha
cioè un metodo sicuro per tardare l’introduzione di medicinali
antidiabetici in soggetti di recente diagnosi».
Sono stati messi
a confronto due popolazioni di pazienti con diabete 2; 107 persone
seguivano una dieta povera in grassi, 108 la dieta mediterranea (ricca
in frutta e verdura, legumi e cereali, con modesta assunzione di vino,
carne rossa e pollame e con olio d’oliva quale principale sorgente di
monoinsaturi). Dopo quattro anni, il 26% in meno (rispetto al gruppo
“pochi grassi”) delle persone che seguiva la dieta mediterranea ha
dovuto intraprendere le medicazioni antidiabetiche. In particolare,
mentre il 70% dei diabetici con dieta scarsa in grassi aveva bisogno di
tali cure, solo il 44% di quelli in dieta mediterranea vi ricorreva.
«Attenzione,
però» sottolinea Carolyn Grubb, della Scott & White
Specialty clinic on Round Rock, Texas. «Non esistono ricette che vanno
bene per tutti. È necessario personalizzare la dieta, che deve essere
seguita per tutta la vita e quindi non deve risultare sgradita al
paziente». Giugliano, infine, consiglia la dieta mediterranea ai
diabetici di tipo 2 perché oltre a ridurre i carboidrati, tale regime
alimentare sembra esercitare un effetto sulla sensibilità dell’insulina
al di là della sua composizione in carboidrati.
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