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IL PIEDE :L’ULCERA CRONICA NEUROPATICA

Una complicanza comune che colpisce circa il 50% dei diabetici dopo 10 anni di malattia è la polineuropatia sensitivo-motoria. I fattori più importanti correlati allo sviluppo di ulcere al piede sono la neuropatia periferica, microtraumi e deformità. Molti individui affetti da diabete perdono la sensibilità a livello dei piedi, possono sviluppare deformazioni e possono non rendersi conto di ripetuti microtraumi o di lesioni. L’85% di tutte le amputazioni delle estremità inferiori legate al diabete è conseguenza di ulcere del piede proprio legate a questi fattori. L’ulcera è una soluzione di continuo della cute che può coinvolgere l’epidermide, il derma, l’ipoderma, i tendini, la fascia muscolare, il tessuto muscolare e le sottostanti strutture legamentose, ossee e/o cartilaginee. Essa è sempre la conseguenza di una lesione della cute considerata primitiva e detta lesione pre-ulcerativa. Spesso la distanza temporale che separa la lesione pre-ulcerativa dall’ulcera è tanto esigua da palesarsi alla stregua di un evento unico. Tale presunzione è però errata: la corretta valutazione ed interpretazione dei segni e dei sintomi che sempre precedono l’instaurarsi di una lesione di continuo di origine ulcerativa può essere strumento di prevenzione. La clinica e l’esperienza, il metodo di valutazione ed il protocollo di approccio alle preulcerazioni possono ridurre l’incidenza delle lesioni ulcerative sia attraverso una opportuna terapia podologica, sia sensibilizzando il paziente e demandandolo prontamente alle cure specialistiche del caso. Molto spesso una corsa contro il tempo. Riuscire ad evitare una ulcerazione insegnando al paziente l’opportuna igiene e profilassi ed impostando una terapia podologica adeguata,si evitano spesso lunghe e costose cure successive. Infatti l’ulcera per sua natura non tende a guarire spontaneamente ed ogni ulcera può diventare cronica se le cause che l’hanno generata non sono rimosse o quando, pur avendo rimosso le cause eziopatogenetiche, i processi riparativi sono ostacolati. Una lesione che non guarisce dopo 60gg è definita cronica. Lavorare alla prevenzione non è mai troppo tardi e non è mai abbastanza sia per evitare che la lesione sopraggiunga, sia quando la lesione ulcerativa è in atto e sia quando è guarita: è una impresa che vede al centro il paziente che deve essere opportunamente coinvolto, sensibilizzato ed addestrato dal podologo anche per evitare le re-ulcerazioni. Tale iter non ha mai fine: si è dimostrato infatti che il paziente tende a dimenticare ed a cadere negli stessi errori. L’autocontrollo e l’addestramento a gestire il rischio ulcerazione deve essere sempre ripetuto ed il ricordo rinforzato.

 

Da PODOLOGIA , VOLUME II

Le medicazioni nelle ulcere croniche

di Gaetano Di Stasio

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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