|
Verso
un Piano Nazionale Diabete
Il Ministro
della Salute Livia Turco ha inviato un messaggio in occasione della
Giornata Mondiale del Diabete. L'obiettivo ormai imminente è un Piano
nazionale che punta sulla prevenzione primaria e sulla presa in carico
del paziente. Ecco il messaggio del Ministro:
"In Italia almeno 2 milioni e mezzo di cittadini soffrono di diabete.
Una malattia grave che, se non curata precocemente e in modo appropriato
fin dall'infanzia, determina complicanze e invalidità.
Il diabete è infatti una malattia sociale, cronica e invalidante: un
diabetico grava sulla sua famiglia e le condizioni socio economiche sono
fortemente correlate alla peggiore gestione della malattia.
I cattivi stili di vita, principalmente l'obesità, il fumo e
l'inattività fisica, sono fattori determinanti della malattia e causa di
un rapido aumento del numero dei diabetici nel nostro Paese, con la
relativa insostenibilità dei costi sociali e sanitari. L'aumento
dell'obesità nei bambini, anche piccolissimi, ha già provocato
cambiamenti nell'epidemiologia della malattia. Stanno aumentando i
bambini e gli adolescenti con diabete insulino-dipendente, ponendo nuove
e forti criticità, rispetto alla presa in carico complessiva dei loro
bisogni di salute e di qualità della vita, a partire dalla scuola. Il
diabete di tipo 2, il più frequente, è prevenibile; ancor più
prevenibili sono le sue complicanze tanto da rendere possibile il
diabete quale "malattia di lunga vita in qualità". Purtroppo esiste in
Italia un importante gap tra gli straordinari successi di diagnosi e
terapia e i modesti successi della prevenzione.
Per questo il Ministro ha proposto, su intesa con le Regioni, un Piano
Nazionale Diabete che punta sia sulla prevenzione primaria in relazione
al Piano Nazionale di Prevenzione per il programma "Guadagnare Salute",
sia su un approccio integrato multidisciplinare di presa in carico del
paziente diabetico. La lotta al fumo, all'alcol, all'obesità,
all'inattività fisica è quindi elemento di prevenzione primaria e,
insieme all'approccio integrato nei confronti del paziente diabetico,
può ridurre la epidemia diabetica che si va configurando e garantire
qualità di vita ai cittadini diabetici.
L'odierna Giornata Mondiale del Diabete trova l'Italia attiva e
partecipe grazie al lavoro e all'impegno di migliaia di diabetologi,
operatori sanitari, associazioni di malati e di volontariato e grazie
alla collaborazione tra le diverse istituzioni, a partire da quella tra
il mondo della sanità e della scuola. A tutti costoro va la mia profonda
gratitudine. Mi rivolgo, infine, alle famiglie che ancora oggi
sopportano buona parte del peso della malattia, con l'impegno del
Servizio Sanitario Nazionale a progredire ulteriormente per alleviare le
vostre fatiche e sofferenze, soprattutto per garantire al cittadino
diabetico una vita lunga e di qualità".
Da
IL SETTIMANALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE , n.10 ,anno 1,17/11/2007 |