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Si
ingrassa per la mutazione del gene PPA
La tendenza a ingrassare, che è
caratteristica di alcuni individui, è dovuta - almeno parzialmente - a
una mutazione del gene PPAR gamma che regola il metabolismo dei grassi
nelle cellule. Questa scoperta è il frutto di uno studio coordinato
dalla dottoressa Olga Vaccaro del gruppo di ricerca su diabete,
nutrizione e metabolismo della Facoltà di medicina dell’Università
Federico II di Napoli diretto dal professore Gabriele Riccardi e
condotto in collaborazione con il gruppo di genetica umana dello stesso
Ateneo, diretto dal professore Sergio Cocozza. In presenza di questa
mutazione, peraltro abbastanza frequente nella popolazione, le calorie
introdotte con gli alimenti vengono più facilmente accumulate sotto
forma di grasso anziché essere utilizzate per produrre energia. I
risultati di questa ricerca, pubblicati sul numero di maggio della
rivista americana Diabetes Care, dimostrano che i pazienti nei quali è
presente la variante «polimorfica» (cioè mutata) del gene PPAR gamma, in
gergo chiamato polimorfismo Pro12Ala, hanno un indice di massa corporea
più elevato rispetto ai soggetti in cui questa mutazione non è presente.
La maggiore tendenza all’obesità in questi soggetti, che rappresentano
circa il 15% di tutti i pazienti diabetici, non è spiegata da una
diversa dieta. Infatti monitorando l’introito di cibo si è potuto
dimostrare che i pazienti con il gene mutato introducono la stessa
quantità di energia degli altri individui.
Da SALUTE E
BENESSERE del 27/10/2007 |