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ENTE
UNICO CONTRO IL DIABETE MELLITO
La risoluzione dell’Onu che ha
individuato il 14 novembre come giornata mondiale delle Nazioni Unite
per il diabete è accompagnata da una proposta italiana di organizzare
con rapidità una struttura tecnica per fronteggiare in Europa e nel
mondo l’avanzare di questa terribile malattia. Ad Amsterdam durante i
lavori dell’Easd (Associazione europea per gli studi sul diabete) che
hanno riunito migliaia di diabetologi, Vincenzo SCOTTI - ex sindaco di
Napoli, ma soprattutto con la grande esperienza di politico che ha
ricoperto incarichi di governo come ministro dell’Interno, degli Esteri,
del Lavoro e dei Beni Culturali - ha illustrato una sua proposta
sull’istituzione di un nuovo organo tecnico. «Il diabete rappresenta una
vera e propria emergenza sociale perché con la sua diffusione è una
minaccia per la salute pubblica non solo in Italia e in Europa, ma in
tutto il mondo. Una malattia che può essere prevenuta e combattuta. Ma
per farlo nel migliore dei modi e per ridurre gli attuali costi
dell’assistenza ai diabetici si deve valutare la possibilità di mettere
in campo un nuovo ente tecnico - una sorta di Protezione Civile - capace
di lavorare a tutto campo sulle problematiche sanitarie e sociali». Ad
Amsterdam Vincenzo Scotti,ex ministro ed ex sindaco di Napoli, ha
parlato a un oratorio di studiosi e di giovani pazienti colpiti da
diabete con entusiasmo e convinzione per spaccare un’altra lancia a
favore della nascita di un’organizzazione mondiale contro il diabete.
«Ricercatori, scienziati e diabetologi lavorano costantemente per
mettere a disposizione dei pazienti diabetici terapie sempre più
efficaci e moderne. Ma il diabete è una malattia sociale che impone
un’organizzazione diversa che non può essere condizionata dagli
interessi - in alcuni casi troppo stretti perché collegati ai risultati
elettorali - dei politici. Negli ultimi venti anni in Italia abbiamo
lavorato per l’istituzione della Protezione Civile. Oggi nessuno mette
in discussione l’importanza di questo ente pronto a intervenire con
tempestività ed efficienza non solo in occasione delle calamità
naturali, ma anche per eventi dolosi come gli incendi. Il diabete
richiede - nota Enzo Scotti, ora presidente del Link Campus University
of Malta - importanti cambiamenti alimentari, stili di vita dinamici
capaci di aiutare chi sta bene (e non è affetto da questa malattia) a
prevenirla. Dobbiamo preoccuparci degli adulti che hanno problemi di
glicemia, ma in Italia - forse più che nel resto d’Europa - è forte la
preoccupazione per gli adolescenti che con alimentazioni sbagliate e la
scarsa attività fisica sono sovrappeso e a rischio di diventare
diabetici. Una struttura apolitica ma agile, dinamica, e simile
nell’organizzazione alla Protezione Civile potrebbe diventare il braccio
operativo dei governi dell’Unione europea per bloccare la piaga sociale
del diabete».
MARIO GIUGNO
Da SALUTE E
BENESSERE del 27/10/2007 |