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Dieta mediterranea dimezza le prescrizioni
Nella maggior parte dei casi, dopo
una diagnosi di diabete di tipo 2, una dieta mediterranea, purché senza
troppa pastasciutta, permette di fare a meno dei farmaci. Lo ha
dimostrato un gruppo di ricercatori napoletani, confrontando, su 215
adulti sovrappeso in cui era appena stato individuato il disturbo
metabolico, l’effetto di una dieta ipocalorica a basso contenuto di
grassi come quella raccomandata dall’American Heart Association, a
confronto con un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di frutta e
verdura, povera di carni rosse, sostituite soprattutto da pesce e
pollame, ma con più del 30 per cento di grassi, purché rappresentati da
olio di oliva. Unica accortezza, non esagerare con i carboidrati
complessi, che non dovevano superare il 50 per cento dell’apporto
calorico totale. Dopo un anno e mezzo, e ancor più dopo quattro anni, il
gruppo assegnato alla dieta mediterranea, oltre ad aver perso più peso,
mostrava un migliore controllo metabolico: alla fine dello studio solo
il 44 per cento aveva dovuto utilizzare medicine per raggiungere
l’obiettivo di un valore di HbA1c inferiore al 7 per cento, contro il 70
per cento dei diabetici che si erano concentrati sulla riduzione
dell’apporto di grassi.
Fonte: Ann Intern Med
2009; 151: 306
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