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CIBI
A BASE DI SOIA POSSONO EVITARE LE FRATTURE DELL’ANCA
I cibi a base di
soia potrebbero ridurre il rischio di fratture dell'anca nelle donne in
menopausa. E’ questa l'indicazione che emerge da uno studio condotto su
soggetti cinesi dall'equipe del Dr. Woon-Puay Koh della National
University of Singapore. Gli scienziati hanno rilevato che le donne che
consumavano regolarmente una quantita' "moderata" di soia avevano un
rischio ridotto del 21-36% di incorrere in una frattura dell'anca. In
questo studio, per consumo moderato giornaliero di soia si intende
almeno 2,7 grammi di proteine di soia o 5,8 milligrammi di isoflavoni di
soia per 1000 calorie, in pratica l'equivalente di 49,4 grammi di tofu.
C’è però da rilevare che si tratta di una quantita' decisamente piu'
alta dei bassi livelli di consumo che si osservano nei Paesi
occidentali. L’equipe ha valutato il consumo di soia di oltre 63.000
uomini e donne cinesi di eta' compresa fra 45 e 74 anni tra il 1993 e il
1998, che si erano iscritti al Singapore Chinese Health Study. Il
follow-up seguito fino alla fine del 2006 ha evidenziato che 276 uomini
e 692 donne hanno subito una frattura dell'anca. Gli uomini avevano in
media 71 anni quando si sono fratturati l'anca e le donne 73, come si
legge sull'American Journal of Epidemiology. Le donne che consumavano
piu' soia risultavano piu' protette dal rischio frattura, ma la stessa
associazione non era valida per gli uomini. Si tratta di risultati in
linea con una precedente ricerca condotta a Shanghai su donne cinesi in
eta' post-menopausa che ha mostrato una riduzione del 30% del rischio di
frattura dell'anca nei soggetti che consumavano piu' soia. Secondo Koh e
colleghi sono probabilmente gli isoflavoni della soia a proteggere le
ossa e a giocare un ruolo fondamentale per la salute delle donne dopo la
menopausa.
Da Sanita’ News del 20 ottobre 2009
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