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Trapianto riuscito - Diabete di tipo 1
Julio Voltarelli e colleghi
dell’Università di San Paolo in Brasile hanno impiegato la terapia
cellulare per bloccare il processo degenerativo del diabete mellito (DM)
di tipo 1, patologia determinata da un attacco autoimmune cellulomediato
nei confronti delle cellule pancreatiche beta. Gli autori hanno
determinato la sicurezza e gli effetti metabolici di una terapia
immunosoppressiva a dosi elevate, seguita da trapianto autologo non
mieloablativo di cellule staminali ematopoietiche (AHST), in 15 pazienti
a cui era stato da poco diagnosticato DM di tipo 1. Il trapianto ha
aumentato la funzionalità delle cellule beta in tutti i pazienti eccetto
uno e ha indotto nella maggior parte una prolungata indipendenza
dall'insulina, con una sicurezza elevata ed effetti metabolici duraturi.
Questa tecnica si affianca a molti altri approcci in fase di studio
(infusione di cellule dendritiche, di linfociti T regolatori, di cellule
staminali embrionali o adulte e trapianto di midollo osseo allogenico)
ed è destinata a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni.
JAMA
2007; 297:1568-1576 e 1599-1600
Antonio
Vetrano , diabetologo |