diabete, , ,

 

 

Home
Chi Siamo
Il diabete
Diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazione e centri
Medici in linea
Terapia e cura
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Links

 

 Le complicanze: il piede

Il piede diabetico: cos'è?

 

I piedi costituiscono gli “ ammortizzatori” del corpo e ogni giorno sono chiamati a sostenere un peso considerevole; ricoprono un ruolo di fondamentale importanza. Non si capisce, pertanto, perché sono stati sempre vissuti con sufficienza e talvolta con disprezzo.

Al contrario il piede rappresenta la “base del benessere”, in quanto è costituito da 26 ossa pronte a scattare  come su una rampa di lancio.

Quindi è come una macchina poderosa, paragonabile a un “cingolo”, in grado di superare qualsiasi dislivello.

Ci sembra doveroso riparare all’ingiustizia, dal momento che il piede rappresenta una parte essenziale per la vita dell’uomo, non foss’altro perché è come una centralina che sa trasmettere informazioni tra noi e l’ambiente.

Non dimentichiamo, inoltre, che è con l’aiuto dei piedi che possiamo mantenere il corpo in posizione eretta, camminare, correre, ballare.

 

Se è vero, come è vero, che “un diabetico intelligente è il miglior medico di se stesso”, tra le incombenze quotidiane non può trascurare l’igiene e la cura dei piedi perché sarebbe un grave errore dimenticarli e concentrarsi unicamente sulla terapia farmacologia e dietetica.

I piedi, infatti, possono andare incontro a diversi tipi di lesioni, tra le quali indichiamo le due più importanti.

 

1

manifestazioni conseguenti ad una alterata circolazione sanguigna degli arti inferiori.

 

2

modificazioni della sensibilità di natura nervosa.

 

Sono cointeressati a questo problema tutti i diabetici, che vengano trattati sia con insulina sia con gli ipoglicemizzanti orali, perché la minaccia delle complicanze a carico delle gambe e dei piedi è sempre in agguato. È  però dimostrato che un’adeguata prevenzione permette talvolta di procrastinare, ma  ancor più spesso di evitare, eventuali lesioni.

 

 

COSA FARE QUANDO I PIEDI PERDONO LA SENSIBILTA’

 

Osservare con cura i piedi più volte al giorno, sotto la piante e tra le dita, alla ricerca di lesioni non avvertite rappresenta la migliore profilassi.

 

Il mal di piedi fa bene. Molti avrebbero  forse qualche obiezione di fronte a questa frase. Eppure normalmente è così: il dolore è uno dei grandi meccanismi di difesa del nostro organismo.

È il dolore, per esempio, che ci fa muovere le dita  all’interno di una scarpa troppo stretta  riattivando la circolazione.

I segnali dolorosi viaggiano verso il cervello lungo le fibre nervose sotto forma  di impulsi elettrici: in un nervo, ogni fibra è isolata da quelle che le stanno accanto come i fili elettrici all’interno di un cavo. Una delle complicazioni più insidiose del diabete male controllato è la neuropatia, che provoca un’alterazione delle fibre nervose, impedendo il normale passaggio degli impulsi.

La forma sensitiva interessa di solito i piedi, che diventano insensibili come pezzi di legno. È una situazione di grave pericolo, perché espone a rischio di traumi d’ogni genere la cui evoluzione può essere in alcuni casi lenta e penosa. Una cura specifica non esiste, ma il disturbo può scomparire dopo un periodo di perfetto equilibrio del diabete. Finchè ciò non accade è di vitale importanza avere cura dei piedi come si farebbe con un neonato.

Evitare le possibili cause di trauma ( piedi scalzi, corpi estranei nelle scarpe, pieghe delle calze, strumenti taglienti per il pedicure,…) , di ustione ( bagno o doccia bollenti, borsa dell’acqua calda, ..), di ostacolo alla circolazione ( scarpe a punta, calze con elastico, bendaggi stretti, gambe accavallate,..). Evitare sia la macerazione ( lunghi pediluvi) sia la secchezza della pelle tenendola sempre morbida ed elastica con creme idratanti.

Osservare con cura i piedi più volte al giorno sotto la pianta e tra le dita alla ricerca di lesioni non avvertite. Appena se ne scopre una, disinfettarla e curarla assiduamente finchè non guarisce.

Queste e poche altre semplici misure igieniche consentono di prevenire il tanto temuto piede diabetico in eretto. È importante conoscerle e applicarle quotidianamente, acquisendo nuove abitudini molto prima che diventino indispensabili e urgenti.

 

 

IL TALLONE DI ACHILLE DEI DIABETICI

 

A differenza del mitologico Achille il Diabetico può prevenirlo.

 

Il piede può veramente rappresentare per il diabetico il suo tallone di Achille.

Le complicanze a carico delle estremità inferiori ( cancrena per insufficiente apporto di sangue o ulcera trofica secondaria alla neuropatia) possono infatti avere conseguenze abbastanza invalidanti o quanto meno rendere necessario per il loro trattamento in lunghi ricoveri ospedalieri.

È bene però sottolineare che l’applicazione costante di semplici misure di igiene generale fa sì che tali complicanze possano essere prevenute in oltre i ¾ dei casi

 

GLOSSARIO

 

Nervi: sono i cavi elettrici del nostro organismo e raccolgono le fibre nervose, che collegano la periferia ( ogni parte del corpo) con la centrale ( il cervello). Come veri e propri cavi elettrici, anche i nervi diventano sempre più grossi mano a mano che si avvicinano alla centrale, venendo a contenere innumerevoli  fibre, ciascuna  avvolta nella propria guaina isolante.

 

Neuropatia: disturbo della conduzione degli impulsi nervosi per interruzione della parte conduttrice e perdita della guaina isolante delle fibre nervose . può essere sensitiva se riguarda i nervi che conducono gli impulsi dalla periferia del corpo al cervello, motoria se interessa i nervi che comandano la contrazione dei veri muscoli, autonomia se interessa i nervi che regolano automaticamente il funzionamento degli organi interni.

 

Piede diabetico: complicazione tardiva del diabete risultante dalla combinazione di neuropatia ( dei tre tipi) e arteriosclerosi. Consiste in alterazione della cute, dei muscoli e delle ossa del piede che possono determinare ulcerazioni o infezioni a guarigione lenta o lentissima, a volte evolventi fino alla temuta gangrena.

 

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.