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Dislipidemia sottovalutata
dai pazienti diabetici
L’allarme. I diabetici, 2 milioni solo in Italia,
corrono un rischio più elevato se hanno anche una dislipidemia, con
livelli di colesterolo elevati e non controllati adeguatamente: la
terapia resta un aspetto da non sottovalutare, necessario per ridurre il
rischio dei pazienti diabetici e dislipidemici. Questo quanto è emerso
durante il Congresso AMD (Associazione Medici Diabetologi) e
sottolineato da un autorevole gruppo di esperti: Marco Comaschi
(Presidente del Congresso AMD), Antonio Ceriello (Docente di Facoltà di
Medicina dell’Università di Udine) e Alberto Zambon (Ricercatore
Universitario presso l’Università di Padova).
Lo studio EASY. “Un rischio altamente sottostimato è
una realtà registrata dal più vasto studio epidemiologico condotto sul
colesterolo e sullo stato delle cure anti-colesterolo in Italia, lo
Studio EASY- Diabetologia, che ha coinvolto oltre 6500 pazienti in 109
ambulatori specialistici di diabetologia”, sottolinea Marco Comaschi.
Dei 2 milioni di diabetici italiani, quasi metà ha livelli di
colesterolo totale, di colesterolo LDL e di trigliceridi anche doppi
rispetto alla popolazione generale. Eppure il 37 per cento dei diabetici
con problemi di colesterolo non si cura e, tra quelli che vengono
trattati con dieta e farmaci, il 73 per cento non è adeguatamente
trattato farmacologicamente, e non raggiunge gli obiettivi terapeutici
individuati dalle linee guida internazionali. Secondo queste ultime,
infatti, chi soffre di diabete deve tenere i livelli ematici di LDL-C
entro i 100 mg/dL, ancora più bassi rispetto a chi non ha questa
malattia.
. La diminuzione dei livelli di colesterolo LDL nel sangue è uno degli
strumenti principali per evitare o ridurre il rischio cardiovascolare.
Per questo, tale diminuzione è un importantissimo obiettivo terapeutico.
Ogni riduzione del 30 per cento del colesterolo LDL riduce il rischio di
malattia coronaria del 30 per cento

dott. Daniele Cirillo,
dietista |