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DIABETE E ADESIONE AI
TRATTAMENTI
Numerosi studi
hanno cercato di identificare le variabili maggiormente implicate
nell’adesione alla terapia.
Sono state
associate all’adesione ai trattamenti sette variabili fondamentali:
età,sesso,autostima,self-efficacy,stress,depressione ed abuso di alcool.
Età : in
confronto ai più giovani i pazienti di età superiore ai venticinque anni
riferivano di fare esercizio solo pochi giorni a settimana,e di spendere
meno tempo in attività fisiche ricreative. In uno studio condotto su
adolescenti affetti da diabete di tipo 1,l’età è stata associata anche
all’adesione alla terapia insulinica. I ricercatori hanno rilevato che
gli adolescenti più grandi gestivano in maniera scorretta la terapia(in
genere dimenticando le iniezioni) con maggior frequenza rispetto ai più
giovani. In uno studio che valutava l’adesione al self-monitoring della
glicemia,gli adolescenti più giovani riferivano controlli più frequenti
rispetto agli altri.
Sesso:
anche il sesso è stato associato al livello di adesione ai trattamenti.
In un campione di pazienti affetti da diabete di tipo 1,gli uomini si
mostravano più attivi e consumavano un maggior numero di calorie
rispetto alle donne,mangiavano più cibi inappropriati e presentavano un
minor livello di adesione rispetto alle restrizioni dietetiche.
Autostima:
nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 l’autostima è stata associata
al livello di adesione al self-management della malattia. Un’alta
autostima era collegata ad alti livelli di adesione a regime di attività
fisica,agli aggiustamenti della terapia insulinica,e alle cure
odontoiatriche. Diversi studi hanno rilevato che un basso livello di
autostima in adolescenti affetti da diabete di tipo 1 si associava una
minore frequenza di rilevazioni della glicemia.
Self-efficacy
: è stata studiata in relazione all’adesione ai trattamenti per il
diabete.
La Self-efficacy,ovvero
la fiducia del paziente nel trattamento,è stata riconosciuta come il più
importante fattore predittivo di maggior attività fisica e spesa
energetica,il che indica l’esistenza di una relazione positiva fra
self-efficacy e adesione al regime di attività fisica prescritto.
Stress:
anche lo stress e i problemi di natura emotiva sono correlati al livello
di adesione. In donne affette da diabete gestazionale,un minor numero di
eventi stressanti si associava ad un più elevato livello di adesione
alla terapia insulinica,e alle restrizioni dietetiche. Numerosi studi
hanno rilevato che lo stress psicosociale era associata ad una scarsa
adesione al regime terapeutico prescritto e ad un peggior controllo
metabolico della malattia. Uno studio condotto su un gruppo di pazienti
affetti da diabete di tipo 1, suddiviso in due sub-gruppi in base alle
difficoltà che incontravano ad aderire alla dieta prescritta,ovvero i
mangiatori “emotivi” e i “diet-bingers”(cioè quelli che
sistematicamente evitavano la dieta) mostravano problemi di adesione ai
trattamenti che si correlavano ad emozioni negative quali lo stress e la
depressione.
Depressione:
è stato osservato che tra i pazienti diabetici l’incidenza della
depressione è doppia rispetto la popolazione generale. I pazienti
depressi hanno quindi maggiore probabilità di andare incontro alle
complicanze del diabete,di avere un peggior controllo dei valori
glicemici e di mostrare maggiori problemi di adesione alle cure rispetto
ai pazienti non depressi.
Abuso di
alcool: l’abuso di alcool è strettamente correlato alla presenza di
depressione o stati di ansia che possono inficiare l’adesione al
trattamento,alle prescrizioni dietetiche,al self-monitoring della
glicemia,all’assunzione di ipoglicemizzanti orali e alle visite di
controllo.
Rosalia D’Andrea ,psicologa |