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Diabete tipo 2 e terapia insulinica
precoce
Messaggio chiave
La terapia insulinica
precoce, praticata in pazienti con diabete mellito tipo 2 all’esordio,
favorisce un parziale recupero della funzione beta-cellulare, già
nell’arco di pochi mesi. Agire Subito! con una bassa dose insulinica, in
questa categoria di pazienti, permette un rapido e duraturo ripristino
della funzione beta cellulare.
Ricadute
cliniche
Il trattamento del diabete
mellito 2 di nuova diagnosi si avvale solitamente del ricorso agli
ipoglicemizzanti orali associati ad un regime dietetico adeguato. Tale
approccio, però, non modifica la storia naturale della malattia,
caratterizzata da una progressiva disfunzione beta-cellulare. Una delle
cause più importanti di tale declino della secrezione insulinica è la
glucotossicità.
Dati della letteratura hanno dimostrato come il trattamento insulinico
precoce, normalizzando i livelli di glucosio plasmatico, rallenti tale
processo preservando la funzione e la massa delle beta-cellule. Questo
studio, effettuato su una casistica di diabetici di etnia indiana,
conferma che anche in una popolazione ad alta incidenza di diabete, il
trattamento insulinico precoce porti ad una ripresa della funzione beta
cellulare, documentata dagli aumentati valori di insulinemia e C-peptide
post-prandiali, a distanza di 3 e 6 mesi dall’inizio del trattamento.
Un approccio terapeutico di questo tipo risulta essere vantaggioso nel
tempo, non solo in termini di efficacia clinica, ma anche di costi.
Da Subito AMD , Newsletter .
Diabetes Technology & Therapeutics 2011;13(4):461-465
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