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La nuova
direttiva CEE & la Patente di Guida
DECRETO 30 novembre 2010
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
(Gazzetta Ufficiale N. 301 del 27 Dicembre 2010)
Recepimento della direttiva 2009/112/CE della Commissione del 25 agosto
2009, recante modifica della direttiva 91/439/CEE del Consiglio
concernente la patente di guida (10A15247)
Commenti della Associazione Medici Diabetologi e della Società Italiana
di Diabetologia
Il Decreto del
Ministero Trasporti e la sua interpretazione stanno indubbiamente
determinando nel mondo diabetologico, sia per quanto riguarda le persone
con diabete, sia per quanto riguarda i diabetologi, un certo grado di
confusione e di allarmismo. Un recente articolo di un'Associazione di
pazienti afferma che "un
decreto del governo, in ottemperanza a una direttiva comunitaria,
rischia di trasformare la concessione e il rinnovo della patente di
guida in un incubo per le persone con diabete. Il decreto, infatti,
stabilisce che il diabetologo curante è tenuto a comunicare alla
Motorizzazione Civile, per l'adozione dei relativi provvedimenti,
eventuali crisi di ipoglicemia dei suoi pazienti. Un compito che spetta
al diabetologo curante, ma che farà sì che il diabetico eviterà di
comunicare al proprio medico eventuali crisi con il risultato di una
terapia farmacologica non idonea al proprio caso clinico. Il decreto non
solo contravviene alla legge sulla privacy, ma mina il rapporto medico
paziente inducendo quest'ultimo a non comunicare gli eventi con serie
conseguenze sui livelli assistenziali".
In realtà nel
Decreto non è scritto chi deve fare la segnalazione,
così come, cambiando
disciplina, non è scritto chi debba fare la segnalazione di traumi
cranici. Come verrà detto in seguito, sarebbe opportuno
aspettare le
prossime Linee Guida
applicative prima di
emanare norme locali.
I problemi principali
del recente Decreto sono essenzialmente:
1. la durata della
validità della patente e
2. la segnalazione
delle ipoglicemie gravi e ricorrenti e delle eventuali modifiche di
terapia ipoglicemizzante.
Per quanto
riguarda la
durata della validità della
patente:
� questa si
abbassa a non più di 5 anni, anche per gli infra50enni, per le patenti
A,B,BE e a non più di 3 anni per le patenti C,D,DE, ma
solo
per i pazienti in
terapia con insulina o con
farmaci
insulino-stimolanti (che possono indurre ipoglicemie gravi),
� mentre per i
pazienti in terapia solo dietetica e/o con farmaci che generalmente non
inducono ipoglicemie gravi il limite massimo di durata può essere
fissato secondo i normali limiti di legge previsti in relazione all'età.
Per quanto
riguarda la
segnalazione delle ipoglicemie
o delle modifiche di terapia ipoglicemizzante,
nell'ultima bozza redatta dalla
Commissione interministeriale
(di cui abbiamo fatto parte
quali delegati AMD e SID)
era previsto che le segnalazioni
fossero a carico del "candidato/conducente con diabete", ma nel Decreto
del Ministero Trasporti il
"candidato/conducente con
diabete" è scomparso,
così come non sono stati ricompresi nel Decreto i modelli di certificato
diabetologico che erano stati preparati dalla Commissione per inviare il
paziente al medico monocratico con funzioni medico-legali per le patenti
A,B,BE, e per "accompagnare" il paziente in Commissione Medico Legale
per le patenti C,D, DE.
Il Ministero della Salute
ritiene che le segnalazioni debbano essere fatte dal paziente;
per questo motivo, anche su
input del Ministero Trasporti, ha redatto delle
Linee-Guida applicative
del Decreto:
� che comprendono
i modelli di certificato diabetologico,
� che chiariscono
chi debba fare le segnalazioni e
� che, per una
maggiore tranquillità del diabetologo, prevedono anche dei moduli, con i
riferimenti normativi, che il diabetologo consegnerà al paziente insieme
al certificato diabetologico, con l'invito a segnalare quanto previsto
dal Decreto.
Le Linee-Guida
sono attualmente al vaglio del
Consiglio Superiore di Sanità:
� nelle more
della loro divulgazione
sarebbe consigliabile evitare
di emanare norme locali
che a breve potrebbero risultare non in
perfetta concordanza con quanto riportato nelle Linee-Guida del
Ministero della Salute.
Rossella Iannarelli*
e
Annunziata Lapolla*
a nome dei Consigli
direttivi dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e della Società
Italiana di Diabetologia (SID)
*
delegate di AMD e SID nella Commissione interministeriale per il
recepimento della Direttiva UE.
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