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La sindrome metabolica: è utile o meno usarla come criterio diagnostico?

Il BMJ dedica un interessante articolo alla sindrome metabolica, mettendo a confronto due opinioni diverse. Secondo Edwin Gale il diabete tipo 2 e l'intolleranza al glucosio sono associati con insulinoresistenza, obesità centrale, ipertensione e dislipidemia e la sindrome metabolica descrive in pratica la stessa entità: perciò la diagnosi di sindrome metabolica è un qualcosa di ridondante nel diabetico mentre in chi diabetico non è non aggiunge nulla di utile alla gestione del paziente. Inoltre la definizione di sindrome metabolica non è chiara: vari panel di esperti hanno tentato di usare dei sistemi a punteggio per aiutare nella diagnosi, tuttavia vi è incertezza su quali segni includere nella diagnosi, quali soglie usare e che cosa in realtà ci si propone di raggiungere. Gli schemi diagnositici che sono stati elaborati sono utili a fini statistici, ma non per il clinico pratico. Recentemente la International Diabetes Federation ha aggiunto un nuovo segno, l'obesità centrale. Ma l'American Diabetes Association e l'European Association for the Study of Diabetes hanno subito obiettato che tale proposta è prematura. Tutto questo la dice lunga sulle perplessità che ancora animano la comunità scientifica. Infine usare il sistema classico per calcolare il rischio coronarico, tenendo conto di età, sesso e fumo, ha un' efficacia predittiva superiore a quella di usare la definizione di sindrome metabolica. Un ulteriore vantaggio di usare questo sistema è che si valutano e si trattano delle variabili continue mentre usare la definzione di sindrome metabolica porta a una suddivisione dicotomica: si versus no.D'altra parte lo stesso Reaven, che aveva proposto per primo la definzione di sindrome metabolica, nel 2005 scrisse un articolo dal titolo altamente significativo: "The metabolic syndrome: requiescat in pace".
Altri due esperti, George Alberti e P Z Zimmet, sono invece di parere opposto a Gale. Pur riconoscendo che sono state proposte varie definzioni della sindrome e che questo crea inevitabilmente confusione, sottolineano che in ogni caso diagnosticare la sindrome metabolica aiuta a identificare e trattare i soggetti ad elevato rischio di diabete e di eventi cardiovascolari. Per quanto riguarda la critica che viene fatta all'uso di determinate soglie per identificare la sindrome i due esperti notano che questo modo di procedere è comune in medicina anche per altre situazioni (per esempio per diagnosticare l'ipertensione e il diabete). In definitiva essi ritengono che la definzione di sindrome metabolica, che pure è variata con il tempo, sia comunque utile sia ai programmatori sanitari che ai singoli medici
.


Fonte:
Edwin Am Gale. Should we dump the metabolic syndrome?: Yes. BMJ 2008 Mar 22;336: 640
K G M M Alberti and P Z Zimmet. Should we dump the metabolic syndrome?:No.
BMJ 2008 Mar 22; 336: 641

Da www.pillole.org

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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