|
Il
rigetto
Il pancreas
trapiantato può andare incontro a fenomeni di rigetto sia nei primi
giorni dopo il trapianto sia a distanza di anni. La diagnosi di rigetto
pancreatico è più semplice quando il trapianto viene eseguito
simultaneamente al trapianto di rene, in quanto il rene è una sentinella
sensibile del rigetto. Più difficile la diagnosi quando il pancreas è
trapiantato da solo, in quanto l’iperglicemia è un sintomo tardivo e non
consente un trattamento precoce che ripristini la funzione pancreatica.
In questo caso ci si basa su segni generali, quali febbre e dolore
addominale, oltre che a tecniche di imaging quali Eco e TAC. È
consigliabile, se possibile, eseguire una biopsia pancreatica. La
terapia del rigetto si basa, come per gli altri trapianti d’organo, su
boli di cortisone, timoglobuline o anticorpi monoclonali (OKT3). In
diagnosi differenziale con il rigetto va sempre posta la recidiva di
diabete sul pancreas trapiantato, evento che si osserva con una certa
frequenza nonostante la terapia immunosoppressiva.
 |