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L'insulino-resistenza
si può prevedere
L'insulino-resistenza precede spesso,
ed accompagna poi invariabilmente, il diabete tipo-2. Prevenire l'insulino-resistenza
vuol dire avere più tempo e più opportunità di evitare il diabete, ma
dobbiamo identificare le persone che hanno maggiori probabilità di
diventare insulino-resistenti in modo da massimizzare l'efficienza degli
interventi preventivi. Possiamo prevedere oggi chi svilupperà
insulino-resistenza tra 20 anni? Secondo i ricercatori dello Science
Park di Uppsala, in Svezia, la risposta è positiva. Esaminando i dati di
un gruppo di circa 800 pazienti seguiti per 20 anni, sono giunti alla
conclusione che l'indice di massa corporea (IMC/BMI) è il miglior
predittore di insulino-resistenza, non solo nelle persone
sovrappeso/obese, ma anche nei soggetti normopeso. Altri fattori
predittivi sono risultati il grado di attività fisica, il colesterolo
HDL e la pressione sanguigna.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&Cmd=ShowDetailView&TermToSearch=17644620
Fonte: Risérus U et al.
Diabetes Care. 2007 Nov;30(11):2928-33.
Da
www.modusonline.it,
23 dicembre 2007 |