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Implicazioni per le cure
Il diabete di tipo 2 è
diventato un’epidemia. Negli Stati Uniti la sua incidenza è aumentata
del 61 % tra il 1990 e il 2001. Attualmente vi sono 1.5 milione di casi
nuovi all’anno e le prevalenza nel 2005 era quasi di 214 milioni.
L’epidemia ha colpito allo stesso modo i paesi sviluppati e quelli in
via di sviluppo e si prevede che la prevalenza crescerà in maniera
esponenziale in tutto il mondo entro il 2025. l’incremento del diabete
di tipo 2 è correlato a modificazioni dello stile di vita, obesità e
riduzione dell’attività fisica. Queste modificazioni ambientali,
sovrapposte alla predisposizione genetica, aumentano l’insulino -
resistenza che insieme al progressivo scompenso delle
b - cellule
causa aumento della glicemia nel range non diabetico. Oltre che dal
rischio di diabete l’insulino – resistenza e la alterata secrezione
d’insulina sono accompagnate da un ampio numero di fattori di rischio
per patologie cardiovascolari maggiori (CVD), come ipertensione e
dislipidemia. L’ulteriore riduzione della secrezione d’insulina nel
tempo causa aumento della glicemia e sviluppo di diabete, che a sua
volta è associato a sviluppo di complicanze microvascolari e
cardiovascolari. La transizione dalle anomalie metaboliche4 iniziali
precedono il diabete, l’alterata glicemia a digiuno (IFG) e l’alterata
tolleranza al glucosio (IGT), al diabete può impiegare molti anni;
tuttavia le stime correnti indicano che la maggior parte dei soggetti
(forse il 70 %) in queste condizioni pre-diabetiche alla fine sviluppa
il diabete, nel corso del periodo pre-diabetico il rischio di eventi di
CVD aumenta in misura modesta (11-22). Con lo sviluppo del diabete
tuttavia v’è un ampio incremento di CVD e delle complicanze a lungo
termine oculari, renali e del si8stema nervoso. Le complicanze del
diabete, che causano morbilità e mortalità maggiore, sono correlate alla
sua durata, ai livelli cronici della glicemia ed altri fattori di
rischio.
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