diabete, , ,

 

 

Home
Chi siamo
Il diabete
Il diabete mellito a fumetti
Il diabete alimentare
In Primo Piano
Patologie associate
Le complicanze
L'alimentazione
Associazioni e centri
Medici in linea
Terapia e cura del diabete
Trapianti
Le leggi in Italia
News
Rubriche
Test
Iniziative umanitarie
Il Nuovo Dizionario
Cerca nel sito
Segnala questo sito
Arte e storia
Links
 

Impatto del trapianto sulle complicanze del Diabete

Studi recenti hanno mostrato che il trapianto di isole sembra giocare, quando efficace, un ruolo positivo anche sulle complicanze degenerative del diabete. La popolazione studiata è costituita spesso da pazienti diabetici tipo 1 sottoposti a trapianto di rene e in seguito a trapianto di isole. La quota di pazienti che perde la funzione delle isole per un difetto di attecchimento costituisce il gruppo controllo degli effetti del solo trapianto di rene sull’evoluzione naturale delle complicanze degenerative. Questi studi hanno mostrato un impatto positivo sullo stato di salute endoteliale e vascolare, sulla funzione diastolica e sulla funzione del rene trapiantato. Studi preliminari, in questo caso in pazienti trapiantati di sole isole pancreatiche, mostrano un effetto positivo sulla vascolarizzazione retinica 32-37. Indicazioni e limitazioni attuali. L’introduzione di protocolli più efficaci, ma anche più potenti, basati sulla rapamicina, ha portato a un aumento del rischio di complicanza, incluse le ulcere del cavo orale, iperlipemia e ipertensione, che limita l’applicabilità del trapianto di isole soltanto ai casi più severi di diabete di tipo 1, nei quali i pazienti non sono in grado di riconoscere le ipoglicemie (insensibilità all’ipoglicemia) o di raggiungere un controllo metabolico accettabile, nonostante i tentativi di adottare schemi di terapia insulinica intensiva. Al momento attuale il trapianto di isole è principalmente utilizzato come mezzo per rallentare la progressione dell’invalidità correlata alla malattia nei pazienti con patologia renale avanzata, retinopatia e neuropatia ma non è molto raccomandato come mezzo per prevenire le complicanze in coloro con diabete di recente diagnosi. La maggior parte dei clinici ritiene che l’uso prolungato di farmaci immunosoppressori di mantenimento potranno portare a un peggiore decorso rispetto all’uso prolungato della terapia insulinica. Al fine di rendere il trapianto di isole applicabile più ampiamente, dovremo eventualmente sviluppare strategie per l’induzione di tolleranza al trapianto di cellule che producono insulina in assenza di immunosoppressione continua del ricevente. Queste strategie, per essere clinicamente rilevanti, non possono presentare rischi elevati per i riceventi, come nel caso delle strategie di irradiazione letale o sub-letale. Al fine di rendere il trapianto di isole un trattamento applicabile largamente nel trattamento del diabete, dobbiamo sviluppare strategie immunomodulanti migliori e in ultimo indurre tolleranza specifica verso il donatore.

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.