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Analisi
dei rischi e del rapporto costo/beneficio
I rischi associati
al trapianto di pancreas comprendono la complicanze della chirurgia e i
rischi legati alla terapia immunosoppressiva. Circa il 30% dei pazienti
va incontro a relaparotomia nel periodo perioperatorio, per il
trattamento di ascessi, infezioni addominali, trombosi dell’organo,
deiscenze delle anastomosi sia vascolari sia duodenali. Le complicanze
legate ai farmaci immunosoppressivi includono infezioni da batteri e da
virus e lo sviluppo di tumori. Il rischio di sviluppare tumori è
inferiore all’1%, non differentemente da quanto osservato con gli altri
trapianti d’organo. Altri effetti secondari della terapia
immunosoppressiva comprendono epatotossicità, neurotossicita e
mielotossicità generalmente controllabili con un aggiustamento della
posologia dei farmaci. Il rate di mortalità entro 3 anni dal
trapianto, includendo tutti i tipi di trapianto di pancreas, è di circa
il 7%. La causa di mortalità più frequente è rappresentata dagli
incidenti cardiovascolari. Uno stesso rate di mortalità si
osserva in pazienti diabetici in lista di attesa, indicando che la
mortalità cardiovascolare è probabilmente da attribuirsi al diabete e
non al trapianto di pancreas in sé. Non esistono studi che abbiano
confrontato il rapporto rischio/beneficio tra il trapianto di pancreas e
le terapie insuliniche avanzate.
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