|
UN
FORMAGGIO PUO’ COMBATTERE IL COLESTEROLO
I semi di lino
sono l’ingrediente chiave del primo pecorino anti colesterolo
Una ricerca italiana, coordinata
dall'Universita' di Pisa, alla quale hanno partecipato le universita' di
Firenze, Cagliari, Sassari, Salerno, Milano, Bologna, Piacenza e
l'Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione di Roma, sta mettendo
a punto cibi liberi dal colesterolo 'cattivo' (Ldl). Lo scopo e' quello
di migliorare, senza l'uso di farmaci, la qualita' dei cibi che
finiscono sulle tavole dei consumatori. Lo studio ha quindi portato alla
produzione del primo pecorino anti-colesterolo. Questo formaggio e' in
grado di prevenire, e in alcuni casi anche di ridurre, l'aumento dei
livelli di colesterolo. La sua produzione non prevede l'utilizzo di
sostanze artificiali ma segue un procedimento naturale ottenuto nutrendo
le pecore con una miscela di mais, orzo e vari cereali. L'ingrediente
chiave e' l'utilizzo di un'alta percentuale di semi di lino che
permetterebbe di arrivare a produrre un formaggio con un contenuto
quintuplicato di acido lenoleico coniugato, molto efficace contro il
colesterolo 'cattivo'. Gli effetti benefici del pecorino 'anit-colesterolo'
sono stati testati all'ospedale Brotzu di Cagliari su due gruppi di
volontari a cui e' stato chiesto di consumare ogni giorno, per tre
settimane, una porzione di formaggio. Il primo gruppo di soggetti,
composto da una quarantina di volontari, aveva normali livelli di
colesterolo anche prima della sperimentazione. Dopo la dieta a base di
pecorino 'anti-colesterolo' il colesterolo 'cattivo' non ha più
rappresentato un problema. Il secondo gruppo di volontari, che prima
della ricerca aveva elevati livelli di colesterolo cattivo, e' riuscito
a ridurre l'Ldl dopo essersi cibato per un mese mezzo con questo
formaggio speciale e il loro livello di colesterolo e' diminuito
all'incirca del 10 per cento. Attualmente il gruppo di ricerca italiano
sta lavorando alla produzione di carne che abbia le stesse
caratteristiche del formaggio derivato dalle pecore allevate con la
dieta speciale. Infine i ricercatori sono in attesa di formalizzare la
loro partecipazione al bando europeo sullo Sviluppo Rurale e sul
trasferimento tecnologico con lo scopo di passare le loro scoperte dalle
universita' alle aziende.
Da Sanita’ News del 19/3/2009
|