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ETA’, SOVRAPPESO E SEDENTARIETA’ AUMENTANO IL RISCHIO DI DIABETE AUTOIMMUNE LATENTE DELL’ADULTO (LADA):RISULTATI DAL NORD-TRONDELAG HEATH STUDY   

S.Carlsson-K.Midthjell-M.Y. Tesfamarian-V.Grill Diabetologia, october 2006

I fattori di rischio del diabete autoimmune latente dell’adulto (LADA) sono poco conosciuti. Lo studio in questione ha lo scopo di valutare l’influenza di età, sovrappeso e sedentarietà sul rischio di sviluppare LADA. Gli autori hanno analizzato la relazione esistente fra questi tre fattori e l’incidenza di LADA in 38.800 soggetti, di entrambi i sessi, arruolati nei bienni 1984-1986 e 1995-1997 e seguiti per 11 anni. I soggetti appartenevano alla popolazione del Nord-Trondelag Health Study, uno studio osservazionale condotto su ultraventenni, di cui venivano registrati nei bienni sopraccitati, caratteristiche antropometriche , parametri metabolici, stato di salute e stile di vita. In particolare, i 38.800 soggetti erano liberi da malattia diabetica e di essi era noto BMI e stile di vita. È stato valutato l’effetto di età, sovrappeso e sedentarietà nell’insorgenza di nuovi casi di diabete mellito tipo 2 (n=738), di diabete mellito tipo 1 “classico” (n=81) e di diabete classificato come LADA (n=81), che era definito da positività degli autoanticorpi anti-GAD e da insulino-indipendenza alla diagnosi. Alla fine del periodo di osservazione è stato riscontrato che il rischio di sviluppare LADA e diabete tipo 2 aumentava  progressivamente con l’età e in particolare, dopo aggiustamenti per sesso, BMI e fumo, gli ultrasessantenni presentavano un rischio maggiore di sei volte di sviluppare LADA e diabete tipo 2, rispetto ai soggetti di età 20-39 anni. Lo stesso non si verifica per il diabete tipo 1. Il sovrappeso già presente al baseline si associava a un aumentato rischio di LADA e diabete tipo 2: valori di BMI≥ 30 Kg/msi associavano a un incremento di 15 volte del rischio di sviluppare LADA e DM2 dopo aggiustamento per età, sesso e abitudine al fumo. Infine i soggetti sedentari al baseline presentavano un rischio raddoppiato di sviluppare diabete tipo 2 e triplicato di sviluppare LADA durante gli 11 snni di follow-up, rispettoa coloro che praticano attività fisica moderata quotidiana. Questo studio conferma quanto già noto in letteratura sulla correlazione tra età-sovrappeso-sedentarietà e rischio di sviluppare diabete tipo 2 e dimostra che questi fattori hanno anche un ruolo nella patogenesi del LADA. Il dato interessante riguarda la dimostrazione che bassi livelli di dispendio energetico con l’attività fisica triplicano  il rischio di LADA, ancora più che per il tipo 2. Ciò suggerisce che l’insulino – resistenza strettamente correlata alla sedentarietà possa giocare un ruolo importante anche nell’insorgenza del LADA.

Da DIABETE IN MOVIMENTO , DICEMBRE 2006  

A cura di Antonio Vetrano ,diabetologo

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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