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ASSOCIAZIONI DEI PAZIENTI E AZIENDE FARMACEUTICHE INSIEME SUL WEB

Il ruolo delle associazioni dei pazienti è di sostenere gli interessi di specifici gruppi di malati, diffondere tra la comunità scientifica e l’opinione pubblica informazioni sui loro disturbi e far conoscere all’esterno la loro particolare condizione. I pazienti solitamente ripongono molta fiducia in queste associazioni e sono convinti che esse agiscono nell’interesse del malato in  maniera obiettiva ed imparziale. In realtà, i rapporti tra le associazioni dei pazienti e le aziende farmaceutiche possono talvolta compromettere l’indipendenza di queste associazioni. Dal momento che le aziende farmaceutiche e le associazioni hanno diversi interessi in comune, non sorprende che siano nati stretti rapporti tra le due. Tuttavia, l’interesse più importante di una società farmaceutica, legato alla capacità dell’azienda di vendere i propri prodotti, può facilmente entrare in conflitto con gli interessi primari dei malati. Una società, infatti, trae almeno due vantaggi dai suoi rapporti con le associazioni, derivanti 1) dall’influenza che l’associazione esercita sui pazienti relativamente alla prescrizione di farmaci che nono possono essere reclamizzati al pubblico da parte delle aziende e 2) dalla pressione che i malati esercitano, a loro volta, sui medici prescrittori e gli organi regolatori per aver garantiti l’accesso e l’utilizzo di questi medicinali. È quindi fondamentale che i pazienti siano messi al corrente delle relazioni che una specifica associazione mantiene con certe aziende farmaceutiche, così che possano giudicare essi stessi se il rapporto tra i due risulta in qualche modo compromesso. Il miglior approccio da parte delle associazioni è, in questi casi, di agire con trasparenza e rendere note le eventuali relazioni intercorse. Un  gruppo della Kuwait University; in collaborazione con il Cochrane Centre del Regno Unito, ha esaminato i siti internet delle maggiori associazioni dei pazienti, nazionali ed internazionali, al fine di verificare quanto viene effettivamente dichiarato da parte delle associazioni sui rapporti che hanno con le aziende. Il gruppo ha osservato la correlazione tra il sostegno finanziario offerto dalle aziende alle associazioni , e da queste ultime dichiarato, e la pubblicità aziendale riportata sui siti internet delle associazioni stesse. Pubblichiamo una sintesi dello studio.

 

Ball ED, Tisocki K, Herxheimer A. Advertising and disclosure

of funding on patient organization website: a

cross-sectional survey. BMC Public Health 2006; 6.

 

Background. Le associazioni dei pazienti possono essere soggette a conflitti di interesse per le donazioni loro offerte dalle industrie farmaceutiche. Abbiamo esaminato le forme pubblicitarie e di sostegno finanziario delle aziende sui siti internet delle maggiori associazioni di pazienti.

Metodi. Utilizzando, con Google, una strategia di ricerca predefinita, sono state identificate 69 associazioni

di pazienti, nazionali e internazionali. Sono state valutate con indicatori di trasparenza, pubblicità e divulgazione

delle forme di finanziamento da parte delle aziende, estraendo ed esaminando i dati dei rapporti finanziari.

I dati sono stati analizzati tramite un semplice conteggio, calcolando le medie dei dati finanziari.

Risultati. I siti internet delle associazioni di pazienti risultano trasparenti relativamente alla loro identità, il

target di pubblico e gli obiettivi, ma soltanto un terzo di essi è chiaro sulla fonte dei finanziamenti. Soltanto 4 dei

69 siti web hanno dichiarato le loro politiche in merito a pubblicità e conflitti di interesse. La pubblicità è generalmente assente. Nel 54% dei siti è presente un rapporto finanziario annuale, ma i dati dei report finanziari

e le dichiarazioni sulle donazioni ricevute variano sostanzialmente. Le donazioni aziendali vengono specificate

in dettaglio soltanto in 7 report su 37 e nessun rapporto fornisce informazioni sufficienti per fare un calcolo

della proporzione dei finanziamenti provenienti dalle aziende. Il 45% delle associazioni ha dichiarato nel

sito internet di ricevere finanziamenti dalle aziende, ma i rapporti finanziari riportano i nomi di un numero

maggiore di aziende rispetto a quelle dichiarate sul sito internet (in media 6 vs 1). Un terzo dei siti web riporta il

logo di una o più aziende e/o ha link ai siti internet di società farmaceutiche. Delle brevi presentazioni delle diverse aziende farmaceutiche vengono pubblicate nel 10% dei siti, alcune di esse specificano persino i medicinali di loro produzione. Almeno due associazioni hanno chiaramente degli stretti legami con alcune società.

Conclusioni. I siti internet delle associazioni di pazienti non forniscono informazioni sufficienti ai visitatori

per capire se esiste un conflitto di interesse con le aziende farmaceutiche. Mentre è generalmente assente la pubblicità di specifici prodotti medicinali, è piuttosto normale trovare su questi siti pubblicità aziendale. Le politiche pubblicitarie ed editoriali non vengono riportate in maniera chiara, e manca un esplicito riferimento al grado di donazioni offerte dalle aziende. Se le associazioni devono restare indipendenti e rappresentare effettivamente gli interessi e gli orientamenti dei pazienti, è necessario formulare un codice etico che serva da guida per le associazioni e i loro componenti su come collaborare con le società farmaceutiche.

Dal momento che molte associazioni fanno affidamento sulle donazioni delle aziende, l’auto-regolamentazione

non è sufficiente, dovrebbero essere predisposti degli organismi di sorveglianza indipendenti.

 

Da bollettino d’informazione sui farmaci ,anno xiii,n.4 2006

A cura di Tina Verrusio , diabetologa

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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