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LA UE INCITA A DIFFONDERE L’USO DELLA
TELEMEDICINA
La Commissione sosterra' un
progetto pilota di telemonitoraggio su vasta scala
La
Commissione Europea ha presentato al Parlamento ed al Consiglio Europeo
una comunicazione sulla telemedicina suggerendo anche le azioni da
realizzare sia in ambito nazionale che comunitario. Il documento parte
dal presupposto che i cittadini europei invecchiano e vivono sempre piu'
spesso con malattie croniche, ed hanno percio' necessita' di un
potenziamento dell'assistenza medica che non sempre puo' essere
disponibile per ragioni logistiche o per la particolare tipologia della
malattia. In questo senso la telemedicina, cioe' il servizio di
assistenza sanitaria a distanza, puo' contribuire a migliorare la vita
dei cittadini europei, sia pazienti che operatori della salute. I
vantaggi della telemedicina sono numerosi perche' si puo' migliorare
l'accesso all'assistenza specialistica in settori in cui vi e' carenza
di personale, contribuire a ridurre le liste di attesa negli ospedali e
ottimizzare l'uso delle risorse; il telemonitoraggio inoltre puo'
ridurre i soggiorni in ospedale di pazienti affetti da malattie
croniche. Ma la telemedicina puo' anche contribuire in misura
significativa all'economia della UE perche' in questo settore
l'industria europea, comprese migliaia di piccole e medie imprese, ha
subito una rapida espansione e le previsioni parlano di una progressiva
crescita. Cio' nonostante il ricorso a tali servizi e' ancora limitato e
la maggior parte delle iniziative e' rappresentata da progetti singoli
non integrati nel sistema di assistenza sanitaria. E' quindi necessario
che gli Stati membri inseriscano lo sviluppo della telemedicina nelle
proprie strategie nazionali entro la fine del 2009 e adottino misure per
creare fiducia e favorirne l'accettazione da parte dei pazienti e degli
operatori. Dal canto suo, la Commissione sosterra' un progetto pilota di
telemonitoraggio su vasta scala con una rete di prestatori di servizi di
assistenza sanitaria, promuovera' l'elaborazione di orientamenti comuni
per valutare l'incidenza dei servizi di telemedicina e sosterra' la
raccolta di buone pratiche sul tema. Entro la fine del 2011 la
Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, pubblichera' un
documento di strategia politica contenente criteri per superare alcune
criticita' dei sistemi di telemonitoraggio, come la qualita', la
sicurezza e l'interoperabilita'.
Da Sanita’ News . del:
30/12/2008 |