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Sovrappeso o obeso : ma non mangio niente!

L’obiezione abituale di chi è sovrappeso o obeso è “ma non mangio niente!”: non esistono grassi che non mangiano...  Oppure “ tutto quello che piace fa male”: non è vero, è un problema di equilibrio, e di quantità.

Possiamo continuare a nasconderci dietro un dito, oppure prendere atto serenamente del fatto che non stiamo facendo abbastanza né per noi né per i nostri figli, dei quali siamo responsabili. Possiamo cominciare da subito a cambiare il nostro modo di mangiare e di muoverci: possiamo farcela.

Dovremmo mangiare tutti nello stesso modo?

NO: dobbiamo mangiare in funzione della quantità di calorie che consumiamo,fornendo al nostro corpo le sostanze di cui ha bisogno. Per esempio chi sceglie di diventare vegetariano,ed elimina i cibi di origine animale, deve garantirsi un apporto quotidiano di proteine, ferro e vitamine B, calcio e vitamina D che si trovano nell’uovo, nelle noci, nei legumi. Chi è allergico al latte ha un ridotto apporto di calcio, che per il 70% proviene da latte e latticini, e deve assumerlo attraverso altre fonti, come frutta e verdura.

Come si fa a non ingrassare?

Bilanciando le calorie che assumiamo con la dieta e il consumo delle calorie usate per il lavoro continuo degli organi del corpo e per l’attività quotidiana, mentale e fisica.

 E se non ce la si fa?

Si può fare, sempre, ma bisogna volerlo: scegliendo la politica dei piccoli passi, ponendosi obiettivi semplici e raggiungibili. Per arrivare lontano, basta mettere un passo davanti all’altro.

Un piccolo premio, quando raggiungiamo un obiettivo, aiuta a tener duro e ad andare avanti; può essere qualcosa di tangibile, purchè non sia cibo: un film, un disco, un piccolo contributo da metter da parte per comprare qualcosa di costoso, qualche ora di lontananza dalla routine quotidiana.

Tanti piccoli premi, ottenuti per aver raggiunto obiettivi semplici, sono più efficaci di grandi premi per obiettivi che non si potranno raggiungere...

Quali sono i fattori di rischio per malattie cardiovascolari?

Li conosciamo ormai quasi tutti: la pressione alta, un livello elevato di colesterolo, soprattutto quello cattivo (LDL), di trigliceridi, di glicemia (zucchero nel sangue), la predisposizione famigliare (casi di Infarto o Trombosi in famigliari consanguinei), inattività fisica, fumo di sigaretta.

Quante calorie servono ogni giorno?

Dipende dall’età, dalla costituzione fisica e dall’attività fisica quotidiana; per esempio un bambino di 2-3 anni ha bisogno di 1000 calorie al giorno, fino a 1400 se è un bambinonattivo.

Raccomandazioni

(Fonte: Dietary Guidelines del governo americano):

• Per mantenere un peso corporeo adeguato regolate le calorie assunte con cibo e bevande con le calorie consumate.

• Per evitare di ingrassare riducete progressivamente le porzioni di cibo nel piatto e di bibite nel bicchiere: il sapore dei cibi si sente in bocca, non nello stomaco, masticate lentamente e assaporate quello che mangiate. E aumentate l’attività fisica.

• Per perdere peso: programmate un calo di peso continuo ma lento, di settimana in settimana, mangiando in modo bilanciato ma riducendo le porzioni e aumentando l’attività fisica.

• Per i bambini sovrappeso: aiutateli a ragionare e a prendersi la responsabilità di quanto e come mangiano. E se non funziona chiedete l’aiuto di un medico o di un nutrizionista.

• Per le donne in gravidanza: un eccessivo aumento di peso aumenta il rischio di Trombosi delle vene delle gambe.

• Per le donne che allattano: non è vero che non si può dimagrire durante l’allattamento: ma con giudizio, lentamente e progressivamente.

• Per chi è sovrappeso o obeso ma è malato e prende farmaci: consultate sempre il medico ed evitate il fai da te.

• Per tutti: scegliete obiettivi raggiungibili. Devono essere specifici, verosimili, indulgenti e non perfetti. Per esempio: “fai più attività fisica” è un obiettivo generico, “cammina ogni giorno per 30 minuti” è un obiettivo specifico e misurabile; “cammina 30 minuti tutti i giorni” può non essere verosimile, perché è probabile che per un giorno alla settimana non riusciate a farlo: “cammina 30 minuti almeno cinque giorni alla settimana” è più verosimile.

 

dalla rivista Salto n 64 del 14-10-2008 . Editore ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi - Onlus

Via L. da Viadana, 520122 Milano tel. 02-58 32 50

Estratto a cura di Gianluca Ruffa , diabetologo

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.