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Analisi
italiana sugli effetti benefici della dieta mediterranea
5 dicembre 2008 – Una metanalisi italiana,
pubblicata sul
British Medical Journal
dal Dott.
Francesco
Sofi
e coll. (Firenze), ribadisce i vantaggi sulla salute della dieta
mediterranea (ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e
pesce, con olio d’oliva come fonte lipidica principale).
Gli autori hanno
condotto una revisione sistematica degli studi prospettici di coorte che
avevano valutato la relazione tra dieta mediterranea, mortalità e
incidenza di patologie croniche, censendo gli archivi di PubMed, Embase,
Web of Science e quello della Cochrane Central Register of Controlled
Trials, dal 1966 al giugno 2008. Sono stati inclusi 12 studi di
prevenzione primaria, per un totale di oltre 1.500.000 soggetti seguiti
per un periodo di tempo variabile tra 3 e 18 anni. L’analisi cumulativa
di otto coorti (relative a 514.816 soggetti e a 33.576 decessi) ha
mostrato come un aumento di due punti in un punteggio di adesione alla
dieta si associava a una riduzione significativa del rischio di
mortalità (rischio relativo cumulativo 0,91; IC 95% da 0,89 a 0,94). Un
effetto vantaggioso simile è emerso nella relazione tra adesione alla
dieta mediterranea e mortalità cardiovascolare (rischio relativo
cumulativo 0,91; IC 95% da 0,87 a 0,95), incidenza di neoplasie o
mortalità tumorale (0,94; IC 95% da 0,92 a 0,96), e incidenza di
malattie neurogenerative quali il morbo di Parkinson e quello di
Alzheimer (0,87; IC 95% da 0,80 a 0,96).
Lo studio, oltre a
sottolineare i vantaggi del modello mediterraneo di alimentazione (pur
nei limiti delle differenze dietetiche esistenti tra i diversi studi
valutati), evidenzia la possibilità di utilizzare un punteggio per
stimare l’adesione a tale dieta e per la correlazione dei suoi effetti
nella prevenzione primaria di importanti patologie croniche.
BMJ
2008;337:a1344
Da www.aemmedi.it |