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PERCHE’ NON RIESCO A FARE LA DIETA?

Aderire alla dieta è estremamente difficile, ma determina una grande soddisfazione quando si completa. La dieta non è un sacrificio e non deve essere considerato tale, altrimenti si partirà con il piede sbagliato. Ogni persona che si accinge a fare una dieta per dimagrire deve avere le giuste informazioni sulle appropriate combinazioni degli alimenti, sulla costituzione del contenuto calorico del cibo che si mangia, poiché un  alimento più grande non è detto che sia più calorico di un altro alimento più piccolo. Il segreto di ogni cibo sta nel suo “cuore” ed è per questo che dobbiamo conoscere il “cuore” dei singoli alimenti per capire cosa ci fa bene e cosa ci fa male. Questo non è tutto, perché, alcune persone, pur sapendo che un determinato cibo faccia male e lo faccia ingrassare, lo mangia ugualmente, a volte, con frenesia, con foga, pur pentendosene subito dopo, ma, ormai, il guaio è stato compiuto! Cos’è che una persona diabetica deve sapere più di un’altra perché possa perdere peso? Si sa che un pasto abbondante non influisce solo sulla “linea”, ma anche sul livello di glicemia che può salire vertiginosamente nelle ore successive al pasto. La prima mossa da imparare per un diabetico, è il MONITORAGGIO, cioè il controllo con il glucometro, a casa, dei livelli di glicemia due ore dopo un pasto. Un diario ben compilato darà l’idea dei cibi che fanno aumentare la glicemia e quelli che non la modificano. È importante, per se stessi, conoscere se un piatto di riso sia peggio di un equivalente piatto di maccheroni o se un contorno di fagioli sia meglio di un analogo contorno di patate al forno. La seconda mossa è la DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI da raggiungere che comprendono il calcolo di quanti chili si vogliono perdere in una settimana, quante calorie si possono perdere con un esercizio fisico. È importante concentrarsi su obiettivi a breve termine rispetto a quelli a lungo termine come il raggiungimento del peso ideale. Un altro punto importante per non fallire nella dieta è il CONTROLLO DELL’AMBIENTE, cioè bisogna ridurre gli stimoli all’alimentazione inadeguata, aumentando gli stimoli ad una corretta scelta del cibo. Vanno incoraggiati gli altri componenti della famiglia a mangiare in modo sano, sollecitare l’acquisto di alimenti appropriati evitando di comprare quelli inadeguati. Ogni dieta comporta delle rinunce iniziali che si devono trasformare in obiettivi finali, ma un controllo della propria alimentazione necessita anche di qualche GRATIFICAZIONE. Abituiamoci a seguire il piano di una dieta per poter ottenere la gratificazione che può essere la possibilità di andare al cinema, di uscire con gli amici per una pizza. La cosa importante è apprezzare questa gratificazione, che deve essere considerata una conquista, non un obbligo o una necessità. Questi sistemi potranno aumentare la nostra aderenza ad un piano dietetico, ma quello che resta fondamentale è poter modificare il nostro comportamento di fronte al cibo in maniera positiva.

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.