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Automonitoraggio Della Glicemia :
Indicazioni
Da STANDARD ITALIANI PER LA CURA DEL
DIABETE MELLITO 2007 , AMD, SID,GISED
L’autocontrollo glicemico, condiviso con il team diabetologico, è una
componente indispensabile della autogestione della malattia diabetica
sia per raggiungere gli obiettivi terapeutici sia per ridurre il rischio
di ipoglicemie gravi.) L’autocontrollo quotidiano (almeno 3-4 controlli/die)
è indispensabile per la persona con diabete tipo 1 in terapia insulinica
intensiva. L’autocontrollo glicemico continuativo, con frequenza e
modalità diverse, è utile per la persona con diabete tipo 2
insulino-trattato. L’autocontrollo glicemico non continuativo è
potenzialmente utile per la persona con diabete tipo 2 in terapia orale
o dietetica, ma non sono disponibili chiare evidenze di efficacia sul
controllo glicemico. Per ottenere un buon controllo glicemico e
raggiungere gli obiettivi glicemici post-prandiali può essere utile
l’autocontrollo glicemico post-prandiale. La frequenza
dell’autocontrollo deve essere adattata agli eventi intercorrenti e
intensificata in presenza di situazioni cliniche quali patologie
intercorrenti, ipoglicemie inavvertite, ipoglicemie notturne, variazione
della terapia ipoglicemizzante. È necessario istruire il paziente
all’autocontrollo glicemico, valutare periodicamente la correttezza
dell’utilizzo del glucometro e la capacità di modificare la terapia
sulla base dei valori misurati, eventualmente facendo uso di un
algoritmo condiviso. L’istruzione all’autocontrollo glicemico deve
inserirsi in un programma educativo condotto e controllato a medio-lungo
termine da personale infermieristico con esperienza in campo
diabetologico
Raccomandazioni sull’uso
e la periodicità dell’autocontrollo
Si
individuano le seguenti classi di pazienti in
funzione
della terapia:
1)
Terapia insulinica intensiva
2)
Terapia insulinica convenzionale o mista
3)
Terapia ipoglicemizzante orale con farmaci
secretagoghi
4)
Terapia dietetica e/o con farmaci insulinosensibilizzanti
Raccomandazioni in relazione alle classi su esposte
Classe 1
a) di
regola 4 controlli/die in condizioni routinarie
b)
numero illimitato in condizioni di squilibrio
glicemico o malattie intercorrenti, per periodi limitati
alla
risoluzione del fatto
Classe 2
a)
numero di controlli quotidiani pari al numero
di
iniezioni +
20% in routine
b)
numero illimitato in condizioni di squilibrio glicemico o malattie
intercorrenti, per periodi limitati alla risoluzione del fatto
Classe 3
a)
numero di controlli pari a un profilo settimanale
su 4
punti in routine
b) fino
a 2 controlli/die in presenza di rischio elevato di ipoglicemia o
conseguenze potenzialmente gravi dell’ipoglicemia (coronaropatia,
vascolopatia cerebrale, retinopatia proliferante)
c)
numero illimitato in condizioni di squilibrio glicemico o malattie
intercorrenti, per periodi limitati alla risoluzione del fatto
Classe 4
L’efficacia dell’autocontrollo della glicemia in questa classe di
pazienti non è a tutt’oggi dimostrata.
Fa
eccezione a quanto sopra il diabete gestazionale in cui è indicato
l’autocontrollo domiciliare della glicemia per decidere quando iniziare
la terapia insulinica; la frequenza dei controlli deve essere decisa dal
diabetologo in relazione alle singole situazioni cliniche.
Glucometri: sono da considerarsi indispensabili per l’effettuazione
dell’autocontrollo domiciliare.
Aghi
pungidito, in numero uguale al numero dei controlli previsti, e
pungidito a scatto sono ugualmente da considerarsi indispensabili.
Raccomandazioni sulle verifiche
Verificare la tecnica del monitoraggio a intervalli regolari.
Verificare l’accuratezza dei risultati.
Verificare le capacità di utilizzo dei risultati da parte del paziente.
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