|
Prime cellule staminali da embrioni
umani clonati
WASHINGTON (Reuters) - Gli scienziati
sudcoreani e americani hanno annunciato di aver clonato embrioni
umani e di aver estratto da loro cellule staminali. Si tratta del
primo esperimento del genere di cui è stata fornita documentazione
scientifica, un passo che testimonia come la clonazione a fini
terapeutici non sia più una teoria ma una realtà.
I sostenitori della clonazione medica sostengono che questa può
trasformare la medicina, offrendo trattamenti su misura e altamente
efficaci per malattie che vanno dal morbo di Parkinson al diabete. E
sostengono che potrebbe anche portare crescita di organi personali
per il trapianto.
Le cellule staminali prelevate dai piccoli embrioni conosciute
come blastocisti hanno la caratteristica di svilupparsi in ogni tipo
di cellula del tessuto del corpo.
"Il nostro approccio apre la porta all'uso di particolari cellule
sviluppate nella medicina di trapianto", ha detto Woo Suk Hwang
della Seul National University in Corea, che ha coordinato lo
studio.
Ma i critici sostengono che (questa tecnica) prevede la
distruzione di un embrione umano, per quanto piccolo, cosa
considerata contraria all'etica. L'amministrazione Bush ed i suoi
alleati in Congresso stanno tentando di mettere fuori legge questa
tecnologia sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
Sulla rivista Science, Hwang ed i suoi colleghi hanno spiegato di
aver creato la clonazione usando ovuli e cellule donate da donne
coreane.
Le cellule del cumulus si trovano nelle ovaie ed in alcune specie
hanno dimostrato di lavorare particolarmente bene soprattutto in
esperimenti di clonazione.
Gli scienziati hanno sinora clonato pecore, topi, vitelli ed
altre specie ma hanno avuto difficoltà nel clonare esseri umani.
L'anno scorso una società del Massachusetts, Advanced Cell
Technology, aveva annunciato di aver effettuato una clonazione di un
embrione, non cresciuto abbastanza però per fornire cellule
staminali. La società ci sta riprovando ma non ha dato notizia dei
propri progressi.
http://www.reuters.com/locales/newsArticle.jsp?type=entertainmentNews&locale=it_IT&storyID=4345066
|