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30.10.2003
Le cause molecolari del diabete
Prima delle fibrille si formano strutture più piccole in grado di oltrepassare
la membrana cellulare
Le terapie contro il morbo di Alzheimer, il Parkinson e il diabete di tipo II
hanno da oggi un nuovo bersaglio. Alcuni scienziati israeliani hanno infatti
identificato un nuovo colpevole a livello molecolare per questi disturbi: alla
base delle malattie ci sarebbero alcune molecole chiamate protofibrille,
precursori degli accumuli di proteine anormali. Lo studio è stato pubblicato
sulla rivista "Biochemistry" dell'American Chemical Society.
Le fibrille amiloidi, ammassi di proteine ripiegate in modo anomalo, sono
dannose per le cellule dei pazienti. Nel morbo di Alzheimer si tratta di placche
di amiloidi, nel Parkinson si chiamano corpi di Lewy, e nel diabete di tipo II
sono depositi che si formano soprattutto nelle isole del pancreas dove viene
prodotta l'insulina. "Il diabete di tipo II - afferma Ehud Gazit dell'Università
di Tel Aviv - è una delle malattie più comune legate all'accumulo di amiloidi".
Gli scienziati avevano già ipotizzato che le fibrille amiloidi fossero tossiche
per le cellule del pancreas che producono insulina, attaccandole attraversi
piccoli fori nella membrana cellulare. Gazit e colleghi hanno studiato le
interazioni fra la proteina e la membrana, scoprendo che prima delle fibrille si
formano strutture più piccole, chiamate protofibrille, in grado di passare più
facilmente attraverso la membrana.
Anche se altri scienziati avevano già osservato gli effetti delle protofibrille
studiando l'Alzheimer e il Parkinson, l'ipotesi che esse possano essere il
colpevole principale delle malattie è del tutto nuova. Qualche mese or sono,
comunque, Peter Lansbury dell'Università di Harvard aveva suggerito sulla stessa
rivista una possibile strategia terapeutica contro il Parkinson basata
sull'arresto della formazione delle protofibrille.
da: www.lescienze.it
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